Siena. Consiglio comunale, quello di giovedì 28 marzo, foriero di decisioni importanti, tra cui quella di dedicare una via, una piazza o un centro civico a  Oriana Fallaci. Una “battaglia” annosa che, in questi ultimi anni, ha diviso destra e sinistra per chi crede che ancora esistano queste categorie ideologiche. Un voto a maggioranza con un voto contrario ed il Pd che non ha votato.

Con il documento a firma dei consiglieri Maurizio Forzoni, Maria Concetta Raponi, Alessandra Bagnoli(Fratelli d’Italia) e Massimo Bianchini (Lega) hanno ricordato che <<la scrittrice e giornalista era conosciuta in tutto il mondo, emblema di coraggio, bravura, carattere, passione, onestà intellettuale e, come attivista, all’età di 14 anni ricevette un riconoscimento d’onore dall’Esercito Italiano per il ruolo svolto a Firenze durante l’occupazione dei nazisti>>.

Raponi, tra le piu forti sostenitrici dell’opportunità della decisione, ha sottolineato alla stampa che <<Oriana Fallaci è sempre stata in prima linea, artefice di pungenti inchieste e interviste, capace di denunciare i maltrattamenti alle donne e schierarsi contro gli uomini. Un modello di integrità e di forza>>, e nel 90° anniversario della sua nascita ha chiesto l’impegno del sindaco e della Giunta <<a incaricare la Commissione Toponomastica di procedere all’individuazione di una via, una piazza, sala pubblica,  centro civico, o altro luogo della città di Siena, da intitolare alla memoria di Oriana Fallaci>>.

Nell’occasione abbiamo fatto qualche domanda a Maria Concetta Raponi

1) Una via a Fallaci. Le ragioni

1) Oriana Fallaci ha incarnato nel miglior modo possibile l’immagine di scrittrice e giornalista, tale da diventare una presenza preponderante nella cultura italiana ed internazionale, è stata un’osservatrice attenta della realtà ed ha spesso rischiato in prima persona per raccontare alcuni degli episodi più significativi della nostra storia. Un’autrice decisa, vitale, forte, autentica emblema di coraggio, di bravura, di carattere, di passione, di onestà intellettuale. Una giornalista sempre in viaggio, abituata a visitare i Paesi più lontani, capace di denunciare i maltrattamenti alle donne, diventando spesso un personaggio scomodo, ma questo non la frenava, anzi le dava la forza di proseguire. È stata una delle prime giornaliste ad occuparsi di cronaca nera nel primo dopoguerra, quando era materia esclusiva dei colleghi maschi. È stata la prima donna ad essere inviata di guerra. Tra gli anni 60/70 divenne la giornalista più famosa al mondo. Nel 1961 girò il mondo per fare un’inchiesta sulla condizione della donna. Sento di dover ringraziare una donna che per la forza, la passione, ostinazione e tenacia con cui ha portato avanti le proprie idee è un esempio per tutte le donne e non solo.

2) Perché così tardi secondo te?

2) Unicamente per motivi ideologici e politici

3) Speravi in un più largo o minore consenso su tua iniziativa?

3) sono molto soddisfatta, la mozione è stata approvata con un solo voto contrario.

4) Un giudizio personale su ultimo consiglio

4) è stato un consiglio molto proficuo, sono stati approvati atti importanti, come ad esempio modifiche alla “Y STORICA”, Piano per eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA), nomina dei consiglieri che faranno parte della consulta comunale per l’integrazione delle persone in situazione di disabilità e delle loro famiglie (io sono stata nominata per i consiglieri di maggioranza)…e mozione Fallaci…

David Busato