Roma, 27 MAR – “Il provvedimento che in Aula stiamo esaminando e che entro oggi mi auguro approveremo è l’ennesima promessa mantenuta nei confronti degli italiani. Accusarci di vivere di spot elettorali dimostra come le opposizioni non hanno ancora inteso le esigenze del popolo italiano. Sono assolutamente convinta che quota 100 è invece un’ulteriore esempio di come la Lega è passata dalla politica del lungo raggio a quella dei fatti concreti”, dichiara la senatrice del Gruppo Lega Tiziana Nisini, relatrice al Senato del Decretone per la parte Quota 100.
“Sempre le opposizioni criticano questo governo tacciandoci di ritenere gli stranieri ‘furbi’ a prescindere. Vorrei menzionare alcuni contenuti, tra i più salienti, introdotti nel provvedimento: in caso di separazione o divorzio avvenuto successivamente al 1 settembre 2018, il cambio di residenza deve essere certificato da apposito verbale della polizia locale. Cambi richiesti indistintamente sia dai cittadini italiani che da quelli stranieri. Certificazione delle proprietà immobiliari nel paese d’origine per i richiedenti RDC extra-UE, ciò non avveniva fino ad oggi per i cittadini extra-UE, che grazie a governi di sinistra, potevano appellarsi ad una semplice autocertificazione. Finalmente ristabilita equità tra cittadino italiano e cittadino straniero”.
Secondo la senatrice Nisini: “Quota100 non è una finestra per pochi, Quota100 è un finestrone che, in tre anni, consentirà a quasi un milione di persone di andare in pensione ad un’età accettabile. Un’età che consentirà loro di dedicarsi finalmente alla famiglia o ai nipoti…la famiglia è il centro della nostra azione politica!”, mette in evidenza Nisini. “A darci ragione sono i numeri: 36.300 lavoratori dipendenti hanno richiesto di aderire al Quota100; 35.800 dipendenti pubblici; 8.500 commercianti, 9.000 artigiani. Sono convinta – conclude Nisini –  che le sensibilità politiche, diverse, su alcuni argomenti di Lega e M5S, hanno contribuito senza dubbio, per apportare migliorie a questo decreto”.