Siena. “Il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e le problematiche legate alla viabilità in via Rutilio Manetti sono state oggetto di un’interrogazione presentata, durante l’assemblea consiliare odierna, da  Bruno Valentini, Alessandro Masi, Luca Micheli e Giulia Periccioli (PD).

Valentini ha sottolineato che via Manetti <<è sottoposta alla forte pressione di domanda esterna di sosta veicolare causando grosse criticità per la sicurezza dei pedoni e per il passaggio dei mezzi di emergenza>>, e ha chiesto al Sindaco <<se è intenzione dell’amministrazione comunale venire incontro alle attese dei residenti della via accogliendo la richiesta di limitare l’accesso ai soli autorizzati, come i residenti e i titolari di garage e rimesse auto. Questa soluzione alternativa, che venne individuata dalla precedente amministrazione, potrebbe essere rapidamente attuata anche in forma sperimentale>>.

I consiglieri hanno, inoltre, interrogato il primo cittadino <<sulle reali intenzioni di  concretizzare il lavoro di studio ed analisi del Piano di Mobilità Sostenibile che avrebbe dovuto concludersi nell’autunno dello scorso anno>> e <<su cui è stato presentato solo un atto di avvio>>.

<<L’amministrazione è ben a conoscenza dei problemi di sosta che interessano l’area di Via Mazzini e Via Rutilio Manetti>>, ha risposto il Vice Sindaco Andrea Corsi. <<Le criticità di quella zona dipendono da gravi errori urbanistici compiuti in precedenza e che devono essere affrontati con soluzioni quanto più possibile omogenee e coerenti>>.

Sulla proposta di limitare l’accesso alla via ai soli autorizzati, Corsi ha sottolineato che <<sebbene possa sembrare risolutiva, presenta alcuni aspetti critici: il primo è la non certa legittimità di un provvedimento di tale natura. Ricordo, infatti, che nelle altre strade comunali in cui è in atto questo tipo di provvedimento, è legato a problemi di sicurezza, in quanto si tratta di strade che presentano una geometria non adeguata a una circolazione veicolare sostenuta ma che hanno i requisiti per essere utilizzate anche da un traffico di attraversamento. Nel caso di Rutilio Manetti trattandosi di una strada senza sfondo questa motivazione non esiste. Inoltre c’è la necessità di impiantare un meccanismo di controllo per un’area di ridottissime dimensioni>>.

Il vice sindaco ha affermato che <<la soluzione migliore continua a essere quella che riesce a contemperare le esigenze dei residenti di via Mazzini e via Manetti, senza ricorrere a una parcellizzazione di politiche di sosta ma fornendo alternative comode e convenienti per chi, da non residente, si deve recare nell’area>>.

Per quanto riguarda il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile ha ricordato che in seguito alla sospensione dell’attività di pianificazione urbanistica anche la redazione del PUMS è stata interrotta mediante relativo verbale di sospensione. <<Allo stato attuale risulta conclusa solo la prima delle quattro fasi di realizzazione del Piano previste dal capitolato. Con la delibera assunta dallo scorso Consiglio Comunale finalmente il procedimento viene avviato, e non appena saranno recepite le nuove linee di indirizzo dell’amministrazione, sarà mia cura coinvolgere il consiglio e le commissioni competenti>>.

Valentini si è detto <<non soddisfatto>> della risposta perché <<se si parla di incerta legittimità del provvedimento>> per via Rutilio Manetti questo <<dovrebbe valere anche per altre due strade dove il divieto è stato installato e cioè strada delle Grotte e via Martiti di Montemaggio>>. E <<non può esserci nel Codice della Strada una differenziazione se la strada è o meno con sfondo>>. Il consigliere si è detto in disaccordo anche sul sistema dei controlli per cui <<dovrebbe valere ciò che viene attuato sulle altre strade ovvero con utilizzo ordinario sebbene saltuario della polizia municipale>>, dunque <<si dice che vanno trovate soluzioni ma senza citarle, quindi il Comune sa solo dire ‘no’ senza dare risposte ai residenti>>, ha concluso Valentini.