Siena. “Le barbarie perpetrate durante gli anni bui del secondo conflitto mondiale del secolo scorso, hanno segnato la vita civile politica e culturale del nostro paese e dell’europa, e il conteggio dei drammi e dei morti ci impone, ancora oggi, un sempre maggiore impegno per contrastare qualsiasi tipo di violenza e un altrettanto impegno per una chiara promozione culturale per la pace e la convivenza civile. Le istituzioni sono dei guardiani per preservare la democrazia e per mantenere viva la memoria, senza cedere mai il passo all’oblio e a una lettura superficiale degli eventi storici.Per non dimenticare, per non dimenticare mai! La storia e le testimonianze dei sopravvissuti ci hanno fatto comprendere la natura del male e la necessità del bene e noi, cittadini e rappresentanti istituzionali, non possiamo dividerci nei confronti del male i morti di quel male che si è manifestato per volontà di menti deviate e crudeli sono vittime che non meritano strumentali classificazioni tra vittime di seria A e serie B. SONO VITTIME DI QUEL MALE CHE HA ATTRAVERSATO IL NOVECENTO. Prima con la Shoah, la persecuzione sistematica nei confronti degli ebrei fino a coinvolgere in quell’Olocausto di milioni di morti tutti coloro che non rientravano nei parametri di quella folle cultura di morte. Poi ci sono stati eccidi, vere e proprie pulizie etniche, sempre spinti dalla cultura di morte come le foibe. A noi oggi spetta il compito di celebrare la cultura del bene contro il male per non dimenticare mai le tragedie che hanno segnato la nostra umanità. E i continui richiami da parte della comunità ebraica, verso cui va tutta la mia vicinanza, per tenere alta la memoria e per non abbassare mai la guardia, sono da esempio per ricordare tutte le vittime del male.

Questa città è stata abituata da troppi anni a vivere divisa su tutto, per sostenere il sistema di potere malato si sono costruiti i buoni ed i cattivi non in base alle azioni realmente compiute ma in base al colore della tessera politica. Gli eccidi, i massacri, gli orrori non hanno un colore politico ma solamente la pazzia e la cattiveria, la povertà umana, degli uomini che li hanno pensati e creati. Non esiste statuto o manifesto di partito che li promuove. Questo continuo dibattere su tutto, dividersi per forza, direi per metodo è arrivato il momento di superarlo per il bene della città. Anzi partiamo proprio da certi temi come la violenza sulle donne, sui minori, su gli anziani, sulle persone più deboli ed indifese, che non possono non essere condivisi da tutti, per unirci in una lotta reale, con progetti e idee condivise, perchè la nostra comunità possa essere migliore, facciamolo per i cittadini. Lottiamo tutti insieme per chi in questo momento sta perdendo il posto di lavoro, la dignità dell’uomo, e anche in questa città ci sono sempre più situazioni in pericolo e disperate. Lottiamo per cercare di migliorare la qualità dei servizi ai portatori di handicap e alle persone malate. Cerchiamo di capire come poter realmente aiutare chi è in difficoltà, un giorno per questo verremmo ricordati non per essersi divisi per forza su temi e questioni sui quali non è possibile non essere dalla stessa parte della barricata, ma per aver lottato tutti insieme per superarli. Non chiedo sconti all’opposizione, anzi una la critica aspra ma costruttiva ci aiuterebbe a governare meglio per il bene dei cittadini, ma vi prego non mettiamo colori alla violenza, al disagio, alla sofferenza, ma solamente l’obiettivo comune del superamento.

Federico Minghi Consigliere Comunale Siena – Gruppo Consiliare Voltiamo Pagina