Siena. Abbiamo fatto qualche domanda a Veronica Ambrosino autrice del libro “Speziali a Siena nei secoli XIV-XV”  recentemente presentato all’istituto Caselli di Siena
1) Ci parli del suo libro
1) Il mio bimbo di carta, come mi piace molto definirlo, è il frutto della mia tesi triennale in Scienze Storiche e dei Beni Culturali. È un libro corto, meglio definirlo saggio, di facile comprensione e adatto anche ai “non addetti ai lavori”. Il mio saggio è un lavoro di ricerca suddiviso in tre capitoli più un’appendice. Si passa dall’analisi dello statuto senese degli spezisli, alla dieta alimentare come cura nell’ospedale Santa Maria della Scala di Siena, fino ad arrivare ad analizzare dettagliatamente la bottega, i libri dei conti e le proprietà immobiliari di uno speziale senese del Quattrocento. Con l’appendice ci si allontana da Siena e si arriva a la Verna; dove pongo sotto alla mia lente d’ingrandimento la spezieria del convento francescano del luogo, dopo aver dato un breve accenno all’esperienza di S. Francesco sul monte della Verna.
2) Ci parli un po’ dei suoi studi
2) mi sono diplomata nel 2012 all’Istituto “G. Caselli” di Siena nel corso di studi aziendale. Nell’ottobre 2012 ho iniziato a frequentare i corsi di Scienze del Servizio Sociale presso la facoltà di Scienze Politiche all’Università di Siena, ma quando, dopo poco tempo, mi sono accorta che quella dell’assistente sociale non era la professione che faceva per me ho abbandonato questo percorso di studi. Per poi ripartire nell’ottobre del 2014 quando ho iniziato a frequentare i corsi di Scienze Storiche e dei Beni Culturali – curriculum storia e documentazione, che si sono conclusi il 13 dicembre 2017 con la mia laurea.
3) Il Medioevo spesso descritto a torto come un’epoca buia ed invece…
3) il medioevo è erroneamente definito come i secoli bui ed invece… Ed invece no. Il termine “secoli bui” per definire il medioevo è un’invenzione del Rinascimento che ci portiamo dietro tutt’oggi. Qualche giorno fa, per esempio, guardando un famoso programma a quiz in televisione sono inciampata nella definizione “secoli bui = medioevo”. Sappiamo perfettamente che non è così… Tendiamo sempre a vedere, e sottolineare, il “male” a discapito del “bene” e così abbiamo fatto rivolgendoci anche al Medioevo. Ma questo periodo storico è ricco di scoperte scientifiche, artistiche, ecc., ecc.. Posso farvi un esempio su tutti, ricollegandomi anche al tema principale del mio libro: durante il medioevo i rimedi erboristici erano le uniche medicine a disposizione e in questo settore furono rilevanti le scoperte fatte da una donna tedesca: Santa Ildegarda. Lei sosteneva che Dio le parlava e in alcune visioni le avrebbe rivelato i rimedi con cui poter curare le malattie. Noi ovviamente non possiamo sapere con esattezza se queste visioni erano vere oppure no; fatto sta che di recente due nedici tedeschi, Gottfied Hertzka e Wighard Strehlow, hanno sperimentato, su se stessi e sui loro pazienti, i rimedi ildegardiani che in molto casi si sono rivelati utili come, e in alcuni casi anche più, della medicina tradizionale.
Gli esempi possono essere molti e fanno riferimento ai più diversi settori: anche le armi si evolvono: intorno alla metà del Quattrocento iniziò la produzione dell’archimbugio che rivoluziono’ il modo di combattere. Ripeto: gli esempi possono essere infiniti.
A questo proposito mi pare doveroso ricordare la presenza su Facebook della pagina “Diciamo NO all’uso dell’aggettivo “medievale” con accezione dispregiativa” che ha come obiettivo quello di sfatare il mito dei “secoli bui”.
4) I suoi prossimi obiettivi e programmi
4) in cantiere ho numerosi progetti per il futuro, che ancora non hanno una forma del tutto concreta e che quindi mi sembra un po’ prematuro parlarne ulteriormente in questa sede. Posso solo accennare che molto probabilmente mi occuperò di donne medievali.
Al momento sono in programma alcune presentazioni del libro.
Ho all’attivo una pagina Facebook “Recensioni medievali. Di Veronica Ambrosino” in cui mi occupo di recensire libri che hanno come periodo storico il Medioevo. Mi occupo principalmente di recensire saggi, con un tema specifico riguardante il Medioevo; ma mi occupo anche di recensire romanzi storici dal carattere medievale.
David Busato