Il presidente della commissione Sanità a margine del dibattito in Consiglio sulla nuova legge

 Firenze. “Il diritto a poter vivere in una casa popolare non è né di destra né di sinistra. Sbaglia chi strumentalizza politicamente chi più di altri ha bisogno”. Lo ha detto ilpresidente della commissione Sanità Stefano Scaramellia margine del dibattito sul testo unico Erp in discussione oggi in Consiglio. “ La questione- spiega Scaramelli–  è capire chi aiuta la nuova legge sull’Erp a cui abbiamo lavorato, passo dopo passo, con le associazioni degli inquilini, con le organizzazioni sindacali,  ascoltando e accogliendone le proposte. Aiuta chi lavora da anni nel nostro territorio, aiuta le giovani coppie, aiuta chi ha un reddito basso, aiuta i precari, aiuta chi non ce la fa a pagare affitti sempre crescenti nel mercato libero, aiuta chi non avendo figli, pur avendo altri requisiti, non ce l’avrebbe mai fatta a vedersi assegnare un alloggio. Aiuta chi ha disabilità fisiche e mentali, aiuta quanti dalla crisi sono stati impoveriti e faticano a trovare una casa. Tutela chi in questi anni ha già beneficiato di un diritto che consente la crescita sociale e l’emancipazione e al contempo offre nuove opportunità a chi da anni aspetta il coronamento di un sogno: quello di poter avere una casa in cui abitare. Nel dare una risposta abitativa ai più deboli- sottolinea ancora Scaramelli– , la nuova legge mette i doveri al fianco dei diritti, introduce controlli tassativi e l’educazione civica diffusa. Questa è una scelta politica, figlia della cultura riformista e progressista della Toscana capace di coniugare giustizia sociale, legalità e valori democratici”.