Siena. “Nelle elezioni amministrative si vince con le liste civiche ma, a determinati livelli di intervento, c’è bisogno dell’appoggio dei partiti. Vincere le elezioni e amministrare e governare non sono la stessa cosa perchè amministrare e governare significa fare i conti con le compatibilità istituzionali e finanziarie, con rapporti tra le Istituzioni. Rapporti che a livello regionale e nazionale continuano ad essere intermediati dai Partiti.
Per governare non basta quindi il consenso? Il consenso può far amministrare ottimamente comuni e province ma, più grande è la località da amministrare e sempre più va tessuta una complessa rete di rapporti tra le Istituzioni e soggetti interessati che consenta di mettere a fattore comune le reciproche convenienze tra territori.
Qualcuno si è stupito del perchè ci siamo impegnati come circolo Siena Civitas nella campagna elettorale per le elezioni provinciali e del perchè abbiamo proposto una nostra analisi del voto.
Nei prossimi due anni i movimenti e le liste civiche saranno messi alla prova. Non soltanto come accade a Siena, dove la prova è quella del governo della città in una alleanza con le forze del centrodestra. Ma anche a ulteriori prove elettorali: le amministrative e le Europee del 2019, le regionale del 2020.
Si tratta di prove elettorali diverse. In quelle comunali probabilmente ogni lista e movimento farà storia a se, peseranno uomini, progetti locali e il quotidiano vissuti da ciascuna comunità. Alla fine conterà il risultato e sarà come sempre la somma che farà il totale! Sì, perchè i voti saranno totalizzati anche per territori omogenei.
Nelle elezioni Europee, i singoli movimenti, se non vorranno “annegare” nelle famiglie politiche europee, dovranno ipotizzare percorsi di accordo e appoggio a forze politiche nazionali.
Nelle elezioni regionali, è assai probabile che si raggiungano, con le liste e i movimenti civici, accordi elettorali a livello delle singole circoscrizioni e verrà chiesto appoggio o collegamento con la candidatura a Presidente della giunta regionale.
Insomma, la capacità di fare politica dei movimenti e delle liste civiche sarà messa alla prova. La loro capacità di avere e formare gruppi dirigenti in grado di amministrare la cosa pubblica sarà misurata; così come lo sarà la capacità di avere un’idea di futuro capace di disegnare un progetto politico che preveda alleanze tra le comunità locali.
Movimenti e liste civiche non potranno sfuggire al tema di come “mettersi in rete” a partire almeno dal livello provinciale, mantenendo coerenza con l’area di appartenenza e differenziando elezioni di livello nazionale (forse anche regionale), in cui i voti andranno ai partiti, da quelle territoriali in cui saranno invece le liste civiche ad essere essenziali, come avvenuto nelle elezioni comunali di Siena in cui le liste civiche hanno raccolto il 62% dei consensi.
SENA CIVITAS