Siena. “E’ grave che lo Stato, che attraverso il Ministero dell’Economia e delle Finanze possiede oltre il 68% delle azioni di banca Mps, non si sia costituito parte civile contro gli ex vertici al processo che si è aperto oggi a Milano sulla contabilizzazione dei derivati Santorini e Alexandria. Il governo sarebbe dovuto intervenire a tutela delle proprie azioni e delle ingenti risorse, 5,4 miliardi di euro, investite lo scorso anno per la ricapitalizzazione della banca e a fianco degli oltre 3 mila risparmiatori e delle associazioni di consumatori che si sono costituiti parte civile”. E’ quanto afferma il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli.
“Ci lascia esterrefatti che la stessa banca e la Fondazione Mps non si siano costituite parte civile al procedimento che vede imputati gli ex vertici Alessandro Profumo, Fabrizio Viola e Paolo Salvadori – sottolinea Donzelli – come Bankitalia e Consob che oggi non si sono neanche presentate in aula al processo. Usciamo da una stagione di governi proni ai poteri forti e ci saremmo aspettati dal governo una inversione di tendenza decisa – conclude Donzelli – è l’ora di combattere un sistema che ha pensato solo a tutelare i forti per lasciare indietro i più deboli”.