Firenze. “Il Presidente Rossi va troppo di corsa sull’accordo con Enel per la geotermia in Toscana.” Ad affermarlo è Giacomo Giannarelli, Presidente del Gruppo regionale del Movimento 5 Stelle. “E’ bene che Rossi si ricordi che prima di accordarsi con l’Enel per la geotermia nell’Alta Val di Cecina e nell’Amiata, sarebbe opportuno che facesse esprimere in merito anche il Consiglio regionale, modificando il piano energetico e procedendo con un confronto con il Ministero competente. In questi anni troppi pochi sono stati i benefici e a rimetterci è stata la cittadinanza e le popolazioni vicine a queste centrali, colpite da preoccupanti impatti ambientali.

Sulla geotermia la nostra linea è chiara da sempre, opposta alla strategia del PD e del governatore Rossi. Noi diciamo sì alla bassa entalpia e media entalpia solo con consenso delle popolazioni che ospitano l’impianto, per soddisfare una domanda esistente o proveniente da progetti di economia circolare, con la garanzia di emissioni zero. No a nuovi impianti ad alta entalpia. Tutto il resto è da evitare e si può farlo: basta puntare sul risparmio energetico e sul mix di fonti rinnovabili come il fotovoltaico e l’eolico, senza scordarsi dei sistemi di accumulo che tanto aiuterebbero la nostra rete elettrica.”

“Ricordo a tutti – incalza Giannarelli – che il 30 luglio sarà il giorno della verità, perché ci sarà la conferenza decisoria sulla nuova centrale geotermica pc6 voluta da Enel in provincia di Siena. Come Movimento 5 Stelle abbiamo infatti fatto approvare dal Consiglio regionale un atto che chiede alla Giunta di esprimersi con parere negativo in merito a questa grande centrale e pretendiamo il rispetto del voto unanime ottenuto dalla nostra mozione. La posizione è chiara: non vogliamo altre grandi centrali geotermiche sul territorio e quelle esistenti devono essere convertite a ciclo chiuso senza emissioni prevedendone e programmando il loro superamento.”