Roma. “In un ambito importante e delicato come il ‘fine vita”, non è possibile chiedere al medico di non poter agire secondo scienza e coscienza, col rischio che il suo ruolo si traduca a poco più di una sorta di mero esecutore testamentario”.

Lo affermano, in una nota congiunta, il Vicepresidente del Gruppo di Forza Italia alla Camera, On. Stefano Mugnai e l’On. Maurizio D’Ettore, deputati di Forza Italia, annunciando la presentazione di una proposta di legge per il diritto ad esercitare la ‘clausola di coscienza’ da parte del personale medico ed esercente le attività e professioni sanitarie.

“Riteniamo invece – aggiungono – che il legislatore in materie così delicate che riguardano la vita umana, e ancora di più il ‘fine vita’, debba riconoscere il diritto all’obiezione di coscienza, nella ragionevole considerazione della necessità di un equilibrio tra i diversi interessi, anche di rango costituzionale, coinvolti nella attuazione delle norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”. “La proposta di legge vuole colmare quella che per noi è una lacuna della legge 219/2017, prevedendo espressamente il diritto ad esercitare la ‘clausola di coscienza’ da parte del personale medico ed esercente le attività e professioni sanitarie”, concludono.