Siena. “I 150 milioni di euro che l’assessore al diritto alla salute della Regione Toscana Stefania Saccardi ha  promesso di mettere a disposizione per realizzare i lavori di ristrutturazione del Policlinico Le Scotte sono un forte segnale di attenzione e il riconoscimento che per il Partito Democratico la salute e il benessere dei cittadini è al primo posto”. Lo hanno detto Simone Vigni, segretario del Pd di Siena e Fiorenza Anatrini presidente dell’Assemblea democratica commentando l’incontro “Siena. Valore salute” che si è svolto mercoledì 23 maggio con l’assessore regionale organizzato dal Pd. Tra gli altri impegni anche quello di una maggiore integrazione tra ospedale e territorio, per fronteggiare meglio l’aumento delle malattie croniche, uno sforzo più forte per abbattere le liste di attesa. “Bisogna ricordare che la Toscana è la prima regione italiana per la qualità dei LEA ( Livelli essenziali di assistenza) – hanno aggiunto -, e questo dice tutto sulla grande qualità dei nostri servizi sanitari. Ci sono aspetti da migliorare come sulle liste di attesa, ma è proprio qui che vogliamo intervenire”. Un salto in avanti previsto anche sui temi socio assistenziali grazie ad un bando promosso dalla regione che recepisce una proposta del Pd senese per creare un front office in grado di coordinare meglio i servizi sociali del Comune  e le forze dell’ordine. Obiettivo quello di accogliere tutte le persone, di ogni genere e nazionalità, che hanno subito violenza di ogni tipo, da quella fisica a quella psicologica. “Grazie a questo bando, che è un fatto concreto, avremo una città ancora più accogliente, inclusiva e che protegge soprattutto i più deboli”, hanno sottolineato i due esponenti dem che hanno poi aggiunto: “ In tanti hanno come unica preoccupazione quella di attaccare il Partito Democratico perché non avendo proposte serie preferiscono alimentare polemiche. In realtà noi siamo gli unici ad avere un progetto vero per il futuro della città con il nostro candidato sindaco Bruno Valentini,  un progetto di buon governo e democrazia”, hanno concluso Vigni e Anatrini.