Siena. “Massimiliano Bruttini (PD) con l’interrogazione presentata oggi in Consiglio Comunale ha palesato le sue preoccupazioni <<per le voci che ipotizzano la possibile cessione a terzi del Consorzio operativo MPS. Un asset strategico della Banca, centro di sviluppo e gestione dei sistemi informatici e di telecomunicazione, nonché erogatore di servizi amministrativi di back office per le diverse società del gruppo. Una realtà occupazionale  che impiega un numero rilevante di addetti nei cinque centri presenti a livello nazionale>>.  Il consigliere ha quindi chiesto al sindaco di informare il consesso sulla base delle notizie in suo possesso, chiedendo, anche, se le notizie uscite sulla stampa siano o meno attendibili e, in caso affermativo, poter conoscere le eventuali ricadute sulla città>>.

Il sindaco Bruno Valentini ha risposto che <<sulle ipotesi di vendita dei servizi di information technology, ci hanno informato esserci stati incontri tra le rappresentanze sindacali interne e i rappresentanti della Banca MPS e del Consorzio operativo >>. Incontri in cui è stata <<sottolineata l’importanza del servizio e il ruolo strategico delle attività>>, <<rimarcata la rilevanza delle risorse professionali per gli interessi generali dell’attività aziendale>> e l’interesse <<a valorizzare ogni aspetto produttivo o d’asset del gruppo Monte dei Paschi coinvolgendo il Consorzio operativo sia nella ricerca degli obiettivi funzionali alla realizzazione del piano di ristrutturazione approvato dalla BCE e dall’Assemblea degli azionisti, sia per il rafforzamento del ruolo del Consorzio>>.

<<Mi risulta che i sindacati abbiano esternato la propria preoccupazione, ricordando che l’amministratore delegato Morelli – ha proseguito il primo cittadino -, quando ha presentato sia il piano industriale sia il piano di ristrutturazione, ha espresso in modo esplicito l’impegno al mantenimento dei livelli occupazionali e professionali del gruppo MPS e che i sindacati non sarebbero assolutamente d’accordo nel disattendere  questi impegni già assunti>>.

Valentini ha spiegato che è stata avanzata l’ipotesi <<di cercare partner industriali che possano acquisire partecipazioni del Consorzio operativo che di fatto fornisce servizi a una banca che sta passando da 31 mila a 23 mila dipendenti e da 3.000 a 1.500 filiali. I bisogni operativi a cui il Consorzio corrisponde sono ridotti, e quindi la banca, che ha, almeno formalmente, confermato di non avere intenzione di toccare gli organici, sta valutando la possibilità di cederne quote di minoranza per vedere se si trovano altri mercati di sbocco>>.

Il sindaco ha concluso che <<ad oggi la Banca ha smentito che ci siano opzioni di vendita, mentre ha confermato la volontà di cercare dei partner che possano entrare con quote di minoranza dentro il Consorzio operativo. Sicuramente dovremo essere molto vigili sull’evoluzione della vicenda e sul futuro dei lavoratori>>.

Il consigliere Bruttini nella sua replica ha evidenziato <<la necessità di mantenere un alto livello di attenzione su questo problema che interessa tutta la città>>.