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Siena. “Le ultime settimane hanno evidenziato diversi movimenti tellurici nella politica italiana, uno dei più evidenti è senza dubbio la denuncia di Pisapia, attraverso il suo nobilissimo passo indietro, di un quadro del centrosinistra estremamente parcellizzato e cannibalizzato dai personalismi. Come Campo Progressista ci abbiamo provato fino all’ultimo spazio politico disponibile consapevoli che il centrosinistra abbia un compito storico: mantenere un quadro di valori che tenga acceso il fuoco del ragionamento laico progressista ambientalista europeista. Di fronte all’avanzata della destra populista in tutta Europa, con il rischio di un arretramento epocale, chi per giochi di potere e difendere posizioni ha lavorato e si è speso nel dividere dovrà assumersi delle responsabilità difronte al Paese. L’assenza di una lista Campo Progressista all’elezioni politiche nazionali non è un messaggio di smobilitazione, ma di coerenza e generosità, generoso e non in cerca di poltrone è stato il tentativo di unire. Intorno a questa coerenza , in Toscana, è nata una comunità politica che attraverso le officine ha saputo legare territori e persone che insieme hanno lavorato e lavoreranno per un paese laico progressista ambientalista europeista. L’approssimarsi delle elezioni politiche nazionali non ci vedrà ai giardinetti. Rimaniamo fermamente convinti che il momento storico impone di agire sui temi e le emergenze democratiche, come la nefasta legge elettorale con la quale andremo al voto. Ci stiamo avvicinando ad una campagna elettorale che si preannuncia lontana dalla gente con i contendenti chiusi in una dialettica tutta incentrata sulle loro figure, in questo quadro deprimente abbiamo l’ambizione di porre temi al servizio delle persone e della comunità. Ci misureremo sulla capacità di essere presenti di porre questioni e di individuare i candidati più sensibili alla nostra comunità senza settarismi e demagogie ma guardando il bene comune.