Siena. Andrea Sbardellati, presidente del Gruppo Stampa Autonomo senese ha risposto ad alcune domande

1) La situazione generale dei media a Siena.
Per quanto riguarda i media la nostra città propone una variegata panoplia di organi di informazione che spaziano sui vari supporti come la vecchia tradizionale carta, l’immortale radio, la televisione e il web. Credo che il fruitore dei media abbia, rispetto a quanto succedeva un paio di decenni fa, la possibilità di scegliere tra più opzioni. I media di valenza locale si sono evoluti sotto il profilo della professionalità e della competenza grazie al lavoro di giornalisti professionisti e pubblicisti che hanno investito tempo con idee di qualità e talvolta innovative. La cosa che semmai non è cresciuta allo stesso modo è la capacità delle aziende editoriali di intercettare l’offerta di qualità, risultando spesso poco pronte a credere nel supportare con investimenti le idee giornalistiche.

2) Cosa pensi delle recenti polemiche pre e post 25 Aprile?
A mio avviso il 25 aprile dovrebbe essere una vera a propria festa di popolo ricordando chi ha combattuto con il sacrificio anche della vita per dare a noi tutti la libertà, ricordando quanto hanno fatto i partigiani e gli eserciti delle nazioni alleate. Non mi piacciono i cortei lottizzati; chi ha combattuto per la nostra libertà è giusto che venga ricordato e occorre impegnarsi per recuperare il vero significato e le vere emozioni del giorno della nostra liberazione sempre molto attuale anche dopo 72 anni.

3) È giusto e lecito che la stampa riporti un fatto di cronaca?
La stampa, seguendo i principi deontologici della mediazione giornalistica, deve sempre ricercare la verità e deve raccontarla con ogni mezzo: è ciò che chiedono gli utenti finali, unici referenti e giudici del nostro operato.

4) Il giornalista ieri e oggi.
Oggi le notizie si irradiano con immediatezza sfruttando soprattutto il web, ma il criterio e il metodo con cui si commentano non è poi molto cambiato. Il giornalista deve necessariamente essere molto attento ai nuovi media, ma non deve dimenticarsi che la sua missione è quella di essere l’interprete della mediazione giornalista che segue attentamente le norme che regolamentano la nostra professione.
5) Un recente articolo riporta che nel caso della diffamazione l’89% dei giornalisti viene prosciolto, un commento.

E’ chiaro che ciò rappresenta sempre più uno strumento di intimidazione nei confronti dei giornalisti che con tale strumento e con minacce di ogni genere vedono seriamente inficiato il loro lavoro a discapito della ricerca in ogni modo della verità.
6) Secondo una recente sentenza un commento offensivo sui social ad un articolo può essere passibile di denuncia, un commento.

Non bisogna mai confondere l’organo di informazione che rispetta i criteri e i principi della mediazione giornalistica con le altre forme di comunicazione come ad esempio i social. E’ giusto che ognuno esprima il proprio pensiero nella massima libertà, ma sta al fruitore finale capire esattamente con chi ha a che fare, se, ad esempio, con un sito o un blog di carattere giornalistico, o con un’altra cosa.

7) Il futuro del Gruppo Stampa Autonomo senese.
Il mio mandato di presidente è scaduto e tra pochi giorni verranno effettuate le elezioni per il triennio 2017-2019. Nel 2018 il Gruppo Stampa Autonomo, tra le altre cose, festeggerà i 50 anni dalla propria fondazione, segno ulteriore della pluriennale presenza nel tessuto connettivo della nostra città. Sarà il nuovo presidente eletto, assieme al consiglio e ai precedenti presidenti, a tracciare le linee per il prossimo triennio. A mio avviso il futuro del Gruppo Stampa Autonomo senese dovrebbe nuovamente essere a supporto dei colleghi senesi iscritti e non iscritti soprattutto per proseguire a fornire occasioni per la formazione obbligatoria permanente in stretta collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Toscana e con il Consiglio Nazionale. Vorrei notare che il sottoscritto, presidente dei revisori dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, assieme a Michele Taddei, vice presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana, a Giovanna Romano, membro del consiglio di disciplina del Consiglio regionale e a Federica Sali, consigliere nazionale, ha sempre cercato di creare contatti e collegamenti con le massime strutture dell’Ordine professionale per non far sentire isolati i colleghi della nostra zona. Nell’ultimo triennio abbiamo proposto molte occasioni di incontro ai colleghi senesi che hanno così avuto la possibilità di maturare gratis i crediti formativi obbligatori incontrando da vicino colleghi di rilevanza nazionale e internazionale che hanno messo a nostra disposizione la loro esperienza per contribuire al processo di crescita della dimensione della nostra professione. Di recente abbiamo patrocinato la sesta edizione del concorso giornalistico intitolato al nostro compianto amico e presidente Roberto Romaldo, coinvolgendo le scuole medie e medie superiori della nostra città: un modo di sensibilizzare ai temi giornalistici i più giovani e quindi il futuro della nostra città.