Non c’è mai pace per i pendolari. Coloro che dovrebbero essere i clienti privilegiati per Trenitalia, visto che sono i clienti che usufruiscono ogni giorno dei treni per andare a scuola o al lavoro, si trovano di fronte – come già tante altre volte in passato – ad una decisione di tagli pesanti. Questa volta toccherebbe (vogliamo usare il condizionale) agli Intercity e la data è molto vicina: il 15 gennaio 2017. Trenitalia ha infatti annunciato il taglio dei 7 “coppie” di intercity e quattro di questi riguardano la Toscana e migliaia di pendolari da Arezzo, Terontola, Chiusi, Prato e Firenze.

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Un’ulteriore dimostrazione che nonostante l’impegno – serio e costante – della Regione Toscana ed in prima persona dell’assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, Trenitalia prosegue in una politica penalizzante proprio sulle linee di maggiore affluenza.

“Nessuno tocchi gli Intercity – ha subito dichiarato proprio Ceccarelli – perché sono servizi essenziali per l’utenza interregionale che non può certamente accedere all’alta velocità, ma soprattutto per i tanti pendolari che li utilizzano nei loro spostamenti quotidiani, soprattutto nella tratta Arezzo-Prato. Non possiamo accettare quello che sarebbe un danno gravissimo al servizio regionale, soprattutto in un momento in cui la Toscana sta investendo convintamente su questo tipo di trasporto”.

Immediata è stata anche la reazione del deputato aretino Marco Donati, del Partito Democratico, che ha presentato un’interrogazione urgente ai ministri dell’Economia e dei Trasporti (sottoscritta da 32 deputati) perché non vengano soppressi questi treni Intercity: “tale servizio rappresenta, per un’ampia e diversificata fascia di utenza, un mezzo di trasporto fondamentale per garantire il diritto alla mobilità, in particolare per i tanti cittadini che sono costretti quotidianamente ad affrontare spostamenti per motivi di lavoro, studio o salute”.

Donati ha colto l’occasione anche per sottolineare i tanti, quotidiani disagi e disservizi denunciati ogni giorno dai pendolari: lunghi tempi di percorrenza, mancanza di puntualità, soppressione senza preavviso delle corse, carenza d’informazione, guasti tecnici, carrozze non adeguate e poco pulite, sovraffollamento dei convogli.

“La soppressione di treni Intercity – continua Donati – era già stata ventilata negli scorsi anni, poi sospesa anche a seguito degli interventi delle rappresentanze politiche parlamentari, delle richieste delle Regioni e degli enti locali. Se confermata rischia di causare gravi disagi a migliaia di utenti su tutto il territorio nazionale, che vedrebbero scomparire un servizio fondamentale per lo svolgimento delle loro attività quotidiane”.

Tanto più in un momento di particolare difficoltà economica per tanti lavoratori, studenti e per le loro famiglie.