Secondo i sondaggi, il loro successo è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni. E non solo in Trentino, considerata, da sempre, la loro location “storica”. Stiamo parlando dei mercatini di Natale, che, anche in terra aretina, stanno registrando un buon numero di presenze. La nuova tendenza di acquisto sta contagiando non solo le famiglie con bambini, ma anche single e giovani. Senza bisogno di scomodare le moderne teorie della sociologia dei consumi, le ragioni sono due: i prezzi sicuramente più accessibili e il desiderio di regalare un oggetto diverso da quello che generalmente viene propinato dalle solite catene globali che importano prodotti “made in China”. Al mercatino, insomma, si acquista un regalo perché si desidera un dono forse più “unico che raro”, che esprime la tipicità di un luogo, il lavoro effettuato a mano da un bravo artigiano, oppure il gusto dei cibi di una volta che, durante le festività, è sempre bello riassaporare. La prova generale del Natale, naturalmente, quando si aprono le danze degli acquisti, è il ponte dell’Immacolata: ciascun paese si anima di bancarelle di ogni tipo e, in questi suk dove si può trovare veramente di tutto, dai prodotti enogastronomici all’artigianato locale, tutti amiamo tuffarci. Non solo per comprare, ma anche per respirare quell’aria di festa carica di tipicità che, non sempre, nelle grandi metropoli, si riesce a percepire. Per questo, noi di #Arezzo, abbiamo voluto fornirvi una guida a mercatini ed eventi per farvi un bel giro e trovare l’oggetto che fa al caso vostro per amici e parenti. Perché il dono, si sa, deve piacere non solo a chi lo riceve ma anche a chi lo fa. Oltre ai mercatini, però, troverete anche una carrellata di eventi, sia per i grandi che per i più piccini. Sennò, senza presepi viventi, fiaccolate, concerti dedicati ai canti come Jingle Bells & Co., che Natale è?

Fino al 26 di dicembre Piazza Grande si trasforma in una città tirolese, con mercatini di Natale e una grande baita di oltre 100 metri quadrati dove sarà possibile degustare piatti tipici del Tirolo come i canederli, la raclette di formaggio, la polenta con i funghi e le polpette, tra un bicchiere di birra e l’altro. Cosa si può comprare presso le trentadue casette di legno che ospitano operatori commerciali provenienti da Salisburgo, Francoforte, Trento, Merano e Bolzano: tutto ciò che sa di inverno, di montagna, di Natale, di calore, di magia: pantofole in lana cotta, morbidi peluche, tovaglie e tessuti per la casa con le classiche decorazioni di montagna, candele, tazze e teiere per scaldare l’atmosfera invernale; poi le stelle alpine, gioielli e bigiotteria.

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Non mancheranno ovviamente tante golosità dolci e salate: speck, brezen, strudel, liquirizie, cioccolato lavorato artigianalmente e altre specialità da portare a casa o gustare sul luogo. Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta. E, per i più piccini, ci sarà a disposizione la “Casa di Babbo Natale” all’interno del Palazzo della Fraternita dei Laici, dove poter giocare con gli animatori e fare foto con il simpatico e paffuto omone vestito di rosso. Altri mercatini tradizionali saranno allestiti nelle Piazze San Jacopo e Risorgimento. Non solo mercatini, però. Ci sarà anche un frozen village in piazza Sant’Agostino, attrazioni, quad, jumping in Piazza Guido Monaco che verrà allestita in tutti e quattro gli spicchi e che sarà arricchita da spazi artigianali, i prodotti tipici in Via Roma, gli spettacoli itineranti in Piazza San Michele e la Badia come la piazza dei presepi. Ad Arezzo la spettacolarità si coniuga con l’intrattenimento per le famiglie (il claim di quest’anno, non a caso, è “il Natale diventa spettacolo”) e il talento umano, mixati con i quattro elementi naturali per lanciare il messaggio di una festività sostenibile, con un’azione didattico formativa rivolta ai più piccoli all’insegna del rispetto della natura e dell’ambiente. Questo week end il tema sarà la luce, con lo spettacolo Laser Show di Alberto Kellner e lo spettacolo Visual Led di Lux Arcana, un’esibizione all’insegna della danza e della giocoleria luminosa. Il sabato sera, naturalmente, sarà tutto dei giovani, con Reactj, un dj internazionale che presenta un esperimento servendosi di uno speciale sistema fatto di cubi luminosi. L’8 e il 9 dicembre saranno dedicati all’elemento terra con “I sand artist in terra di Arezzo”. Giovedì 8 dicembre performance a cura di Giulia Rubenni, in arte Ghibli: painter e sand artist toscana, ha al suo attivo un’esperienza artistica pluriennale e numerose partecipazioni ad alcune tra le più interessanti manifestazioni ad eventi regionali e nazionali. Venerdì 9 dicembre occhi puntati sullo spettacolo di Fatmir Mura, artista internazionale, con la sua arte del disegno con la sabbia. Il 10 e 11 dicembre fine settimana dedicato al rapporto tra uomo e natura con un evento in prima assoluta per l’Italia, il nuovo tour degli artisti inglesi Catapult: un omaggio alla fantasia con la forza della luce e della danza delle ombre; due le esibizioni giornaliere, all’aperto, per una durata di 40 minuti. È la prima volta che i Catapult si esibiscono dal vivo a Natale in un parco e non in teatro. Il 17 e 18 dicembre l’elemento fulcro delle performance sarà il fuoco con la compagnia Il Drago Bianco che proporrà lo spettacolo “Etna”: due performance di fuoco molto suggestive in cui gli artisti manipolano oggetti infiammati unendo il sapore onirico del circo e coreografie che richiamano la danza contemporanea. Il 23 ci sarà un evento con l’elemento aria dedicato ai bambini che avranno la possibilità di giocare con enormi palloni e gonfiabili. Il 24, 25 e 26 dicembre con l’elemento acqua tornano le fontane danzanti, con nuovi spettacoli inediti. Nel bosco che separa il Prato dalla Fortezza l’associazione culturale No-Dump, famosa per installazioni artistiche con materiali di riuso, creerà un percorso luminoso e incantato. La Fortezza sarà dedicata completamente ai bambini: ci saranno giochi di legno, laboratori di didattica, un labirinto nell’ovale della struttura, teatro e animazione in tutti gli ambienti appena restaurati. In Fortezza rimane comunque allestita la mostra di Theimer. Torna il trenino, con un nuovo percorso, che passerà anche da Trento Trieste e da Sant’Agostino. “Per Natale in musica seguiremo due itinerari: uno dedicato alle scuole cittadine affinché offrano le loro performance e l’altro prevede concerti di alta qualità che andranno dal concerto tradizionale per Santo Stefano di musica sacra, un concerto di Capodanno al Teatro Petrarca, un concerto gospel e musica popolare natalizia” ha illustrato l’assessore Lucia Tanti che ha approfondito sul Capodanno: “ci spostiamo nella parte alta della città, utilizzando il palco già allestito al Prato. A breve uscirà il bando”. Arezzo Città del Natale 2016 è sponsorizzato da Estra, Coingas e Atam.