Siena. Riceviamo e pubblichiamo:”L’energia cinetica del vento può essere trasformata in energia elettrica tramite un impianto eolico (o parco eolico), costituito generalmente da uno o più aerogeneratori. Le principali componenti di un aerogeneratore sono la turbina eolica, costituita da una serie di pale (solitamente 3), la struttura di alloggiamento (cabina), che contiene i sistemi di trasformazione e controllo della macchina, e la torre, ancorata al terreno mediante una fondazione in cemento armato.

La quantità di energia che una turbina può produrre dipende dall’intensità del vento e dalla dimensione delle pale. Gli impianti eolici si distinguono in impianti on-shore (sulla terraferma) e off-shore (in mare).

Le dimensioni di un impianto eolico sono molto variabili: da qualche centinaio di watt di potenza e altezza non superiore a 6 m, agli impianti di grande taglia, che possono superare i 120 metri di altezza e avere una potenza superiore ai 5 MW.

I principali impatti ambientali legati alla generazione di energia eolica possono essere così riassunti:

Impatto visivo (paesaggio)
Impatto sonoro (rumore)
Impatto sull’avifauna
Impatto elettromagnetico dovuto alla necessità di realizzare linee elettriche di trasporto dell’energia prodotta
Impatti dovuti alla fase di cantiere, per la quale spesso sono necessari rilevanti lavori per la realizzazione delle piazzole di montaggio turbine, apertura nuove piste, approntamento linee elettriche, ecc.
Le categorie sopra indicate potrebbero anche essere rielaborate nel modo seguente, evidenziando forse meglio le categorie oggetto di impatto:

Salute e comfort: rumore, sicurezza, ombre e flickering (alternanza luce-ombra legata al passaggio delle pale di fronte al sole)
Cultura: impatto visivo, impatto sul patrimonio culturale, archeologico, turistico, etc
Ecosistema: impatto di tipo fisico-chimico, emissione di sostanze inquinanti, impatto sulla fauna, etc, sia in fase di costruzione che di esercizio.
Il rumore più importante prodotto da un impianto eolico è attribuibile all’attrito dell’aria con le pale e con la torre di sostegno. Il rumore di fondo presente nei luoghi in cui gli impianti sono ubicati è spesso influenzato dal vento: quanto maggiore è l’intensità del vento, tanto più il rumore emesso dall’aerogeneratore è mascherato dal rumore di fondo.

Per minimizzare gli impatti acustici si ricorre a studi preventivi e all’applicazione di attenzioni di progettazione che consentono di individuare dei lay-out tali da impedire disturbi. Per fare ciò si effettuano rilievi fonometrici sulla tipologia e sul livello del rumore di fondo nonché una previsione del rumore prodotto dall’impianto. L’applicazione dei risultati grazie a modelli matematici complessi garantisce il contenimento dei limiti previsti dalla legge.


Energia eolica in Italia
Dalla seconda metà degli anni novanta alla fine del 2012, sotto la spinta delle politiche e degli obiettivi fissati dalla Commissione Europea, nonché di un sistema importante di incentivi economici e della progressiva riduzione dei costi delle turbine a fronte di un incremento della loro efficienza, si è assistito in Italia ad una fase di rapida diffusione di impianti di produzione energetica da fonte eolica di grande e piccola taglia nelle aree ventose del paese, localizzate lungo l’Appennino e il SubAppennino meridionale, in Sicilia e Sardegna.

Questa fase di rapida espansione si è chiusa alla fine del 2012, a seguito delle modifiche da parte del governo delle politiche di sostegno che, a partire dal 2013, hanno ridotto gli incentivi per l’energia elettrica prodotta da fonte eolica, determinando una diminuzione dei MW installati. A seguito di tale provvedimento, il fatturato nel settore dell’energia rinnovabile nel 2013 è diminuito del 70%, con una significativa riduzione della capacità di nuova generazione.

In Italia al 31/12/2014 risultavano presenti 6.320 aerogeneratori di varia taglia per un totale di 8.665 MW potenzialmente installati.

Energia eolica in Toscana
In Toscana sono previsti diversi procedimenti autorizzativi per gli impianti eolici:

impianti con altezza fino a 1,5 metri e diametro fino a 1 metro (il cosiddetto microelico), impianti cioè “domestici”, da installare sui tetti delle case o nei giardini: “attività libera” previa semplice comunicazione preventiva al Comune;
impianti di potenza fino a 5 kW, se realizzati con le modalità indicate dal Piano Ambientale ed Energetico Regionale (Deliberazione Consiglio regionale 10/2015): stessa procedura del microeolico;
impianti di potenza compresa fra 5 e 60 kW:  Pas – Procedura abilitativa semplificata da presentare al Comune;
impianti industriali di potenza superiore: Autorizzazione Unica da richiedere alla Regione – Settore “Bonifiche, Autorizzazioni Rifiuti ed Energetiche”;
impianti oltre 1 MW: si devono esperire anche le procedure di VIA, facendo istanza alla Regione – Settore “Energia e Inquinamenti”.
ARPAT è impegnata nel supporto tecnico alla Regione, nell’ambito del rilascio delle autorizzazioni (ultime due tipologie autorizzative 4. e 5.) compresi gli stabilimenti soggetti al DLgs 334/99 e s.m.

In Toscana sono funzionanti n° 10 impianti eolici. I dati qui riportati provengono dagli archivi di ARPAT e si riferiscono pertanto agli impianti che hanno visto il coinvolgimento dell’Agenzia in fase autorizzativa e/o di controllo.

Impianti eolici in Toscana (dati ARPAT 2016)
Nome impianto Comune/i Provincia Potenza nominale
Parco Eolico Montemignaio Montemignaio AR 1,8 MW
Parco Eolico Loc. Crocina Castiglion Fibocchi e Talla AR 800 KW
Parco Eolico Monte Carpinaccio Firenzuola FI 13,6 MW
Parco Eolico Poggi Alti Scansano GR 20 MW
Parco Eolico Vento di Zeri Zeri e Pontremoli MS 10,5 MW
Parco Eolico Monte Vitalba Chianni PI 5,95 MW
Parco Eolico Gello Pontedera PI 8 MW
Parco Eolico La Miniera Montecatini Val di Cecina PI 16,5 MW
Parco Eolico Poggio Malconsiglio Riparbella PI 20 MW
Parco Eolico Santa Luce Santa Luce PI 26 MW
Per conoscere il potenziale eolico della Regione Toscana, il Lamma ha realizzato, su incarico della Regione Toscana, un sistema in grado di mostrare le aree nelle quali si registra una ventosità tale da rendere possibile lo sfruttamento del vento per la produzione di energia elettrica. WIND-GIS è stato costruito attraverso delle simulazioni matematiche sviluppate nell’ambito di uno specifico modello.

Per approfondire

Rapporto Annuale sull’Energia Eolica 2012 (IEA Wind Energy 2012 Annual Report), analisi annuale della fonte eolica da parte dell’Agenzia Internazionale dell’Energia