La banca buona. “In Toscana c’è domanda di una “buona banca”, che sia vicina al territorio – e quindi in primis a soci e clienti – erogando servizi anche di tipo non bancario (guardando a noi penso ad esempio a ChiantiMutua). Cerchiamo ogni giorno di essere vicini a tutte le realtà dei territori in cui operiamo, convinti che espandersi – secondo il principio della diversificazione – significa esser ancor più d’aiuto anche al territorio dove siamo nati e cresciuti. Più ci espandiamo e meno limiti abbiamo”.

La banca buona REUTERS/Max Rossi (ITALY)

Il presidente di ChiantiBanca Lorenzo Bini Smaghi non ha esitato, introducendo l’incontro “Terre di Toscana: come sta e dove va il Chianti”, a ribadire le ambizioni del suo istituto che sta rapidamente espandendo la presenza in Toscana ed in particolare da Siena e Firenze verso Prato, Pistoia, Arezzo, Pisa e Livorno.

Bini Smaghi ha ringraziato  chi ha fatto scelte importanti e lungimiranti nel passato, con esplicito riferimento alla fusione tra Banca di Monteriggioni e quella di San Casciano, ribadendo il valore positivo di scelte aggregative nel mondo del credito cooperativo.

E candidando sempre di più ChiantiBanca a nuovo riferimento regionale per chi cerca un istituto che faccia banca in modo tradizionale.