Un vero e proprio summit in un luogo di grande afflato spirituale, strettamente legato alla figura di San Francesco, per un tema che non solo in Italia – dove il ministro della cultura Dario Franceschini ha proclamato il 2016 anno dei cammini – ma in tutti i paesi europei sta assumendo grande e maggiore importanza ogni giorno di più.

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Sono stati due giorni – quelli del 24 e 25 settembre – che avranno sicuramente conseguenze nel tempo. “Due giorni – come ha detto il Sindaco Giampaolo Tellini – di camminate, riflessioni, preghiera e cultura, in un luogo che storicamente e naturalmente ha rappresentato, e continua a rappresentare anche oggi, il centro di incontro di importanti itinerari culturali, laici, religiosi”. L’iniziativa era inserita nel progetto di sviluppo del turismo sostenibile “Casentino Slow”, nato dal protocollo d’intesa che venne sottoscritto in tal senso dai Comuni Casentinesi, dall’Ente Parco e dalla Regione Toscana attraverso gli assessorati alla mobilità e al turismo. E la presenza di due assessori regionali, Stefano Ciuoffo (sviluppo economico e turismo) e Vincenzo Ceccarelli (infrastrutture e mobilità) è stata la testimonianza più diretta che l’interesse che la Regione ha verso questo argomento, non si limita soltanto alla Via Francigena. Così come la presenza di Stefano Tacconi in rappresentanza del Coordinamento Itinerari e Francigena Toscana (Cift), un soggetto che è nato da pochi mesi per aggreggare le esperienze in atto e favorire dialogo, collaborazione e interazione fra i vari cammini e tutti i soggetti che li rendono percorribili e vivaci.

Due giorni in cui ci sono state tavole rotonde e conferenze su prospettive e problemi dei cammini laici e religiosi, anche in chiave di sviluppo turistico; celebrazioni liturgiche al Santuario per i pellegrini e Santa Messa Giubilare nella chiesa parrocchiale di Chiusi della Verna. A margine di questa iniziativa l’Amministrazione Comunale di Chiusi della Verna ha presentato anche il recupero di un ex immobile didattico oggi in disuso al fine dell’accoglienza dei pellegrini.