“Il nostro principale punto d’impegno sarà il dialogo tra le amministrazioni comunali e la concentrazione di aziende nella Val d’Elsa”. Questo l’attacco deciso di Carlo Locatelli di Corima srl, nuovo Delegato per Confindustria Area Sud per la Val d’Elsa che con entusiasmo e determinazione ci racconta come intende portare avanti la sua carica sul territorio. “Le Amministrazioni Pubbliche devono iniziare un dialogo nuovo con le imprese del territorio. Il sistema in uso fino a poco tempo fa non esiste più né sarà replicabile. Ci vuole un altro equilibrio e va trovato assieme”. La zona della delegazione per Confindustria Area Sud in Val d’Elsa copre 6 comuni: Monteriggioni, Colle, Poggibonsi, Casole, Radicondoli, San Gimignano. A dire il vero in parte ‘sconfina’ nella zona fiorentina per ovvia vicinanza: Barberino, Chianti Fiorentino, Certaldo, Empoli. “Ci adopereremo per far assumere un nuovo ruolo all’impresa per generare ricchezza sul territorio contribuendo al benessere di tutti. Vogliamo alimentare un percorso virtuoso. C’è ottimismo per le risposte che stanno giungendo dalle amministrazioni per l’impegno che stanno mettendo con nuovi soggetti presenti ora sul territorio. C’è necessità di organizzazione territoriale dove la delegazione si vuole porre come mediatore tra il pubblico e privato per un dialogo proficuo. Per farci conoscere e far conoscere questi nostri obbiettivi stiamo partendo con un road show che ci poterà ad incontrare i vari comuni e i vari soggetti per analizzare i settori trainanti e non solo, capire e vedere come si possa interagire per il bene di tutti. I settori sono molteplici, non solo agroalimentare, non solo camperistica, ma cristallerie, farmaceutica, mobili, arredi etc. a volte è necessario anche ricordare le eccellenze che ci sono sui vari territori e come si rapportino localmente e a livello globale, quanto multinazionali e ricerca e sviluppo locali possano andare di pari passo. Un trait-d’union al momento è rappresentato dalle scuole tecniche del territorio, con le quali noi stessi vorremmo rapportarci, e la proiezione universitaria che rappresenta l’upgrade necessario non solo per i contenuti ma anche per avvicinare i giovani al lavoro. Essere in rete, ancora una volta, oggi non si può più pensare di operare isolati e parallelamente ad altri. Condividere, integrarsi, interpretare e convogliare”. Continua Locatelli: “Anche il rapporto con la banca diventa fondamentale. Non solo per il credito di per sé, ma per competenze più specifiche che siano in grado di intercettare bisogni e capacità di investimento con regole certe e possibili facenti parte del sistema e che siano in grado di aiutare e supportare anche in situazioni di export. Le banche sono e restano degli interlocutori e degli attori principali”. “Con il nostro road show incontreremo i comuni di spettanza e lasceremo un documento guida per promuovere istanze e che sia di stimolo. Un altro pilastro importante sarà rappresentato dalle infrastrutture a cui dovranno pensare i Comuni tramite il patto di stabilità, gli investimenti in urbanistica saranno fondamentali per l’edilizia, il settore immobiliare e industriale, le strade. Ma la rete non dovrà essere solo quella di collegamento urbano, anche quella del cablaggio. Ci sono ancora delle aree scoperte. Ci dovrà essere una sinergia compartecipata da mettere in atto. Questo servirà per attirare nuovi investimenti, senza i quali non si può fare. Dobbiamo valorizzare ciò che abbiamo e non sprecare risorse e competenze”. Rapporti di buona partnership, di collaborazione tra settori e ambienti diversi, senza paura, senza timori. “Anche da noi in Corima srl funziona così, in economia si lavora per interazioni. Puntare sulle potenzialità non ancora utilizzare a pieno. Basarsi sul bisogno, partire da lì sui territori. Ci deve essere una responsabilità sociale per essere qualcosa di più là dove si è e si lavora”.