Grazie all’aiuto di Alessandro Pilli, del Jolly Club, continuo a conoscere coloro che hanno fatto la storia del Rally a Siena e in provincia. Di una simpatia travolgente, decido che far parlare a ruota libera Nestore è il modo migliore per conoscere la sua storia.

“L’amicizia con Giancarlo Tesi, uno dei fondatori della squadra piloti senesi, mi portò a scoprire il mondo dei Rally: dal 1968 al 1981 questo è stato il mio mondo. Avevo  un BMW  2002T e facevo i trofei Battistrada: nonostante non fosse la macchina adatta, vincevo.  Nel ’69 avevo fatto il “Linea Mobili” portando a casa il quinto assoluto. Nel ’70 Bruno Pampaloni riprese il mio BMW e mi facilitò nel pagamento del  12 Gordini GR2. Con questa macchina ho fatto diverse gare ma i risultati non arrivavano. Di nuovo Bruno Pampaloni mi aiutò: lui riprese il 12 Gordini e io presi l’Alpine A110 1565 cc GR3. Facemmo diverse gare.  In questo periodo con Giorgio Cocchia, Paolo Franchi, il “Joe” e il Sacchini pieni di entusiasmo partimmo per fare il Montecarlo.  Proprio quella fu la volta  che sospesero la corsa. Io avevo sotto 500 chiodi al tungsteno e passavo anche “su pe’ i muri”  se mi facevano partire, ma non ci fu verso: rally annullato. Tutti a casa.

Il giochino di Montecarlo mi costò il posto di lavoro… Poche altre gare in zona e  “il portafoglio” mi convinse che era arrivato il momento di mettere” il capo a posto”. Riportai la macchina gialla a Bruno Pampaloni e presi un R5, convinto a farla finita come pilota. Trovai lavoro come farmacista a Chianciano.  Stetti un paio d’anni in spurgo.  Nel ’75, a forza di chiacchiere fu proprio Bruno a farmi ricominciare: “Nestorino ti voglio rivedere sul  12 Gordini”… Insomma alla fine me la rivendette a prezzo di favore. Ricominciai con le corse. Passai  alla A112 e a seguire la Stratos. Tanti rally: Elba, 4 Regioni, Ciocco e compagnia bella.  Nel 1980  sempre “per colpa” di Bruno tornai all’Alpine A110 1605cc GR3: ci feci il Campionato Italia centrale e le vinsi tutte (con Fabio Maddii , con Sanna e con Walter Sguerri). Nel 1980 e nell’81 fui Campione Italiano Coppa CSAI Rally GR3 Terrazona. Era arrivato il momento di  mettere su famiglia.  

Per non avere tentazioni riportai la macchina dal Pampaloni… La macchina la prese Luigi Casagli (il genero di Bruno) con il patto che “se Nestore vuole correre gliela devi dare”. Nel 2010 Luigi mi chiamò e mi propose di fare il Tuscan Rewind… La macchina c’era, e la conoscevo troppo bene per dire di no. Rifeci la licenza e… pronti via! Mi sentivo sempre a mio agio. Decisi che avrei ripreso pian piano a correre con il 1605, ma dopo il Liburna su terra mi accorsi che il mondo del Rally era cambiato e la macchina non era più all’altezza. Nel 2014 ho passato la farmacia a mia figlia e ho deciso che avevo ancora voglia di levarmi qualche soddisfazione. Grazie all’aiuto di Luigi Casagli mi sono ricomprato un’Alpine, la più bella che ho trovato: Fabio Neri me l’ha sistemata per farci le corse e ho rifatto il Tuscan e il Fettunta. Nel 2015 ho fatto sette gare. I risultati non sono quelli di un tempo… La musica è cambiata, ma gli amici e lo spirito sono gli stessi! Ora s’aspetta il Colline Metallifere per “ ingarellarsi”. Perché, anche oggi che ho 75 anni (ma la navigatrice, di Lucca, ne ha 19 e quindi spero di abbassare la media dell’età…)  “portare le sciarpe non mi garba. Le ventate danno noia: io voglio stare davanti!”