Una Toscana meno “Firenzecentrica” ma più attenta ai territori, che i territori li ascolta andandoli a visitare. Si può riassumere così la visita del governatore Enrico Rossi a Siena, che, dopo Viareggio ed altre località della Regione, ha fatto tappa nella città del Palio per incontrare le più importanti autorità istituzionali e fare un giro tra le eccellenze cittadine. La giornata è iniziata con una visita al Santa Chiara Lab, il laboratorio per la fabbricazione digitale recentemente inaugurato dall’Università degli Studi di Siena (ne parliamo alle pagine 12 e 13), all’interno del quale – ha dichiarato il Governatore – “può passare un pezzo di futuro dentro una rete mondiale, rete mondiale nei confronti della quale stiamo pensando a finanziamenti regionali per creare opportunità di lavoro”. Subito dopo, Rossi si è recato a visitare un’altra eccellenza, fiore all’occhiello dell’economia senese, Toscana Life Sciences, “ente no-profit che opera dal 2005 nel panorama regionale con l’obiettivo di supportare le attività di ricerca nel campo delle scienze della vita”. “La scelta fatta da Martini ha dato risultati importantissimi – ha aggiunto il Governatore – con Tls, infatti, individuammo qui a Siena il punto regionale delle scienze della vita, consentendo un’opportunità lavorativa a 3.600 persone tra lavoratori diretti e indotto. Considerando, inoltre, che la maggior parte di queste imprese lavora con l’estero, siamo di fronte ad una vera e propria internazionalizzazione. Ed altre hanno fatto domanda per insediarsi. Ho proposto che entro un anno si facciano gli stati generali della ricerca per le scienze della vita. Dobbiamo, però, essere più bravi a brevettare, ovvero a creare un ente per i brevetti altrimenti disperdiamo una parte delle nostre ricerche”. Per quanto riguarda gli interventi a carattere culturale, “la Regione – ha spiegato Rossi durante il convegno “Città e culture al tempo delle reti” al S. Maria della Scala – ha messo a disposizione tra i 7 e gli 8 milioni di euro da un asse comunitario, individuando il S. Maria della Scala come soggetto di riferimento su scala regionale per quanto riguarda la via Francigena e il Medioevo. I fondi ci sono ma dalla città ci attendiamo un progetto da finanziare. Questo edificio che sta nella storia di Siena della Toscana e dell’Europa, lo merita davvero e deve giocare il suo ruolo rilevante per la cultura regionale.”. Sul fronte cultura è intervenuta anche Monica Barni, vicepresidente della Regione: “Le parole chiave per giungere ad una educazione culturale democratica, cioè ad una maggiore fruizione culturale da parte dei cittadini, sono sistema, dialogo e rete. E gli istituti culturali senesi possono e devono fare rete. Stiamo pensando a mettere in piedi una piattaforma regionale dedicata alla raccolta di fondi da parte dei privati dedicati alle attività culturali. Anche in questo caso vogliamo evitare la dispersione e la frammentazione delle risorse”.

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“Mi auguro entro qualche settimana di riuscire a nominare un Commissario che porti a termine i lavori sulla Cassia, presa in carico dalla Regione il 1° gennaio scorso. Chiedo quindi di non considerare i problemi passati rispetto ai quali la Regione non ha responsabilità, ma di giudicare il nostro operato a partire da quella data. Del resto abbiamo destinato a questo scopo 10 milioni di euro nel triennio e altri li metteremo per chiudere i contenziosi in atto, far ripartire i lavori e completare questa arteria. Ci sono opere da fare per le quali occorrerà tempo. Non sarà facile concluderle in tempi rapidi, ma ce la faremo”. Lo ha annunciato il presidente Enrico Rossi, spiegando che è stata di recente approvata la legge regionale che permette in casi particolari i commissariamenti in via sostitutiva.

 

“Dico sì all’intervento ipotizzato sul Monte dei Paschi utilizzando la Cassa depositi e prestiti e che si blocchi l’assalto speculativo su una banca che deve mantenere a Siena la sua direzione”– ha dichiarato ancora Rossi –siamo di fronte ad un orgoglio italiano intorno al quale ruota una fetta importante dell’economia toscana. Per questo è molto importante che venga trovata una soluzione alle sue attuali difficoltà. Insomma c’è bisogno di un intervento sul sistema bancario di cui il Monte rappresenta uno dei più alti punti di sofferenza. Si tratta di una questione fondamentale”.

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Siena e la Regione possono collaborare su molte questioni, fra le tante il Sindaco di Siena Bruno Valentini ne ha evidenziate sette:

 Infrastrutture: il completamento della Siena-Grosseto e la manutenzione, da parte dell’ANAS, per la superstrada Siena-Firenze; il raddoppio della ferrovia nel tratto Granaiolo per limitare i tempi di raccordo Siena Firenze e l’alta velocità nella parte sud della Toscana.

La possibilità di completare il nuovo Palazzo della Provincia realizzato a Siena, e mai utilizzato, per ospitare uffici regionali e statali, così da razionalizzare spese e affitti.

Urbanistica: rinnovare il Regolamento Urbanistico di Siena in stretta collaborazione con la Regione Toscana, attuando gli indirizzi di tutela paesaggistica e riqualificazione urbana varati con la recente nuova legge regionale, costruendo un’esperienza innovativa di pianificazione fino ad oggi inedita.

Turismo: attraverso la collaborazione con Toscana Promozione attivare iniziative di sperimentazione di grande spessore, con l’obiettivo di ampliare e diversificare l’offerta turistica.

Sanità: ammodernamento dell’ospedale senese “S. Maria alle Scotte”, perché l’attuale struttura è obsoleta e non è più sostenibile per  i costi di gestione che richiede, in modo da mantenere elevata la qualità dei servizi per i pazienti ed i cittadini.

Ricerca: dobbiamo continuare ad investire sul rafforzamento del parco scientifico portato avanti da Toscana Life Sciences nel campo delle scienze per la vita, attraendo nuove imprese e nuova occupazione.

Infine la Banca MPS: non è un problema solo senese o toscano, è una questione di portata nazionale che se non si risolve rischia di riverberarsi sul panorama bancario ed economico di tutta l’Italia.