Landi, oltre che sindaco è Presidente dell’Unione dei Comuni della Valdichiana, quali sono le prospettive di questo ente? Stiamo realizzando un’operazione senza precedenti di modernizzazione delle amministrazioni pubbliche. L’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese comprende ormai dieci comuni (Cetona, Chiusi, Chianciano Terme, Montepulciano, Pienza, San Casciano dei Bagni, Sarteano, Sinalunga, Torrita di Siena, Trequanda) per circa 65 mila abitanti, circa un quarto della nostra provincia. Dal 1 gennaio abbiamo avviato la gestione associata delle funzioni fondamentali dentro all’Unione dei Comuni, quei comuni al di sotto dei 5.000 abitanti (Cetona, Pienza, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Trequanda). Si tratta di gestire assieme servizi come la Ragioneria, l’Ufficio Tecnico e la Polizia Municipale (quest’ultima allargata anche a Montepulciano e Torrita di Siena), con l’obiettivo di creare “uffici unici” che possano uniformare e semplificare le pratiche, creare risparmi, agire in sinergia e migliorare i servizi ai cittadini. Siamo un caso unico in provincia di Siena ed in Toscana. Si è trattato di un duro lavoro di mesi per un confronto con i sindaci e le strutture dei cinque comuni. Dobbiamo continuare con il coinvolgimento del personale e dobbiamo dimostrare i vantaggi di questo processo virtuoso per i cittadini e le imprese del territorio. Renzi, il Governo e gli enti locali. Un rapporto spesso conflittuale. A che punto siamo? Il Governo Renzi ha impresso una svolta positiva in tanti aspetti del Paese, compreso una riorganizzazione complessa dell’architettura dello Stato più snella e funzionale non più rimandabile, per questo sosterrò il sì al referendum per le riforme costituzionali del prossimo autunno. Sugli enti locali siamo ancora a metà del guado, con la scomparsa delle province è innegabile che in Toscana si è aperto un vuoto non facile da colmare. Adesso è necessario che le amministrazioni comunali si attrezzino per creare sinergie e pesare di più nei confronti di Firenze e Roma, soprattutto nei territori più periferici. Scontiamo ancora troppa indecisione su fusioni e gestioni associate dei servizi. E’ innegabile che i comuni piccoli per funzionare meglio e risparmiare risorse debbano lavorare assieme, come stiamo facendo in Valdichiana con l’Unione dei Comuni. Non dobbiamo arroccarci al passato di fronte alle sfide che abbiamo davanti, ma dico già che sarei contrario ad imposizioni dall’alto sulle fusioni, che rimangono una possibilità, purché passino dal consenso delle comunità e non da una legge fatta a Roma. articolo di David Busato 1Un tuo bilancio da Sindaco. Il bilancio sul nostro lavoro spetta ai cittadini di Sarteano. Io posso dire di aver lavorato con serietà ed entusiasmo, assieme a giunta e consiglieri, per lo sviluppo della mia comunità. Nonostante gli anni di grossa difficoltà economica per famiglie, imprese ed anche per gli enti locali, credo qualche risultato si possa vedere. Con il progetto di promozione territoriale Sarteanoliving abbiamo iniziato un percorso di crescita turistica, coordinando le iniziative e comunicando una nuova immagine di Sarteano: una comunità attiva, ospitale, dove la qualità della vita è altissima. Abbiamo ricevuto anche un premio “Smart community” allo Smau di Milano nel 2014. Accanto al tema turismo, ci siamo impegnati su sociale e sostegno economico. Contributi per chi ha aperto nuove attività, per chi ha fatto ristrutturazioni nel centro storico, oltre ai “classici” lavori di un comune come marciapiedi e manutenzioni. Progetti di educazione civica come “Adotta un’aiuola”, parcheggi rosa, Consiglio Comunale dei ragazzi delle scuole, Tavolo della Solidarietà con tutte le associazioni del paese, rafforzato il Banco Alimentare… possono sembrare piccole cose, ma sono elementi di crescita di una comunità di nemmeno 5mila abitanti. Infrastrutture? Abbiamo riqualificato due ingressi del paese su quattro ovvero la parte nord da Chianciano e quella da Cetona con marciapiedi, asfalti e sottoservizi, adeguamenti alla viabilità. Installato un sistema di telecamere per la sicurezza urbana. Sbloccato una visibilità chiusa da anni a servizio di una parte residenziale nuova della cittadina. Attenzione particolare per le scuole, abbiamo fatto lavori su due istituti comunali su tre e la prossima estate partiranno i lavori di ristrutturazione delle scuole medie, molto attesi. Quali le priorità per Sarteano? Nel 2016, oltre agli interventi su scuole e nuove ripavimentazioni del centro storico sotto al nostro magnifico Castello per quasi un milione di euro di lavori, prevediamo di intervenire su: campo sportivo con installazione di nuove tribune, realizzazione della nuova stazione ecologica più ampia e capace di potenziare la raccolta differenziata. Per la prima volta verranno messe le mani nell’area del Pian di Mengole (parco alle porte di Sarteano) con la realizzazione di una rotatoria come primo passo alla riqualificazione della viabilità in ingresso dalla parte di San Casciano-Radicofani-Monte Cetona, nonché propedeutica alla viabilità alternativa al centro storico. Ma anche un restyling totale dei parchi giochi esistenti, arredo urbano, casa dell’acqua, un progetto sperimentale di orti sociali, città cardioprotetta… insomma: il 2016 sarà l’anno in cui Sarteano si rifarà il look. Quali i nodi più complessi? Anzitutto la conclusione di un intervento storico per Sarteano: la riqualificazione dell’ex ospedale come sede dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese. Quasi due milioni di euro di lavori che riqualificheranno un immobile fatiscente proprio all’ingresso del centro storico, facendone un importante centro amministrativo. Come tutti i lavori complessi ha subìto qualche stop, che vogliamo superare quanto prima, per veder riprendere i lavori al più presto. Rimane il tema centrale della viabilità alternativa al centro storico sul quale contiamo di iniziare a metterci le mani. Purtroppo negli anni sono venuti meno i soggetti privati e pubblici che in passato avrebbero sostenuto l’investimento. Non ci arrendiamo e vogliamo proseguire nella progettazione dell’area strategica per cittadini e turisti. Essere Sindaco oggi… troppi poteri? Pochi? Nel clima generale di sfiducia nei confronti di politica e istituzioni il sindaco è ancora visto come l’interlocutore più vicino ai cittadini, ed è oggetto quotidianamente di sollecitazioni, aspettative, critiche. Spesso i cittadini si aspettano da noi risposte immediate quanto i nostri poteri sono spesso più limitati di quanto si pensi. L’Italia è un Paese in cui la burocrazia fa muovere le amministrazioni al rallenty, in un mondo che va a velocità doppia rispetto al passato, e per me che vengo da un’esperienza di imprenditoria privata, è una sensazione spesso frustrante. Essere Sindaco oggi ai tempi dei social. E’ una sfida quotidiana, ed io credo che al di là di qualche lato negativo, sia entusiasmante. Come tutti i mezzi di comunicazione conta l’uso che se ne fa. Io preferisco un utilizzo di servizio e non contare i mi piace. Segnalare iniziative della mia comunità, criticità che possono presentare per comunicarle ai cittadini in tempo reale. Poi, certo, capita anche la segnalazione del cittadino alle due di notte, ma credo faccia parte del ruolo. Questione Alta velocità a Chiusi e ricadute sul turismo della zona. La stazione di Chiusi è centrale per Siena, per la Valdichiana e tutto il sud della provincia di Siena, ma anche per il Trasimeno e l’Umbria, un suo potenziamento è doveroso. Il territorio si è dimostrato coeso e questo ha portato i suoi primi frutti, finalmente si vedono le prime risorse per ammodernamento. Naturalmente la partita della stazione Mediaetruria non è conclusa e mi auguro si riprenda alla svelta un’interlocuzione istituzionale seria per portare le buone ragioni della Valdichiana e di tutta la provincia di Siena che vedono in Chiusi la stazione naturale di accesso al territorio. Cosa ti aspetti dal 2016? Intanto che si confermi un anno di ripresa economica per dare un po’ di ossigeno a famiglie ed imprese dopo anni di crisi. Per gli enti locali mi aspetto maggiori possibilità di fare investimenti e quindi di attivare lavoro sul territorio. Matteo Renzi ha iniziato a superare il meccanismo del patto di stabilità, mi aspetto che continui così, con la stessa determinazione. Per quanto riguarda Sarteano e la Valdichiana ci sarà da lavorare per far rodare la nuova macchina amministrativa della nuova Unione dei Comuni. L’obiettivo è che i cittadini percepiscano nel più breve tempo possibile i miglioramenti. Di sicuro la Valdichiana ha dimostrato di essere un terreno forte con immense potenzialità: agricoltura di qualità, nodo per i trasporti, insediamenti produttivi, centri termali, ambiente magnifico, piccoli borghi suggestivi ricchi di storia. Il tutto con un coordinamento politico forte dell’Unione. In momenti in cui si allontanano gli interlocutori, questa unione può fare la differenza.