Teatro naturale di storia e cultura la Val d’Orcia ha colpito ancora e ha fatto centro. E’ qui che nel 2015 è stato inaugurato un nuovo centro sperimentale di cinema e teatro di animazione dotato di un laboratorio artistico-multimediale, l’HORROR VACUI project. La marionettista Jlenia Biffi e la videomaker Valentina Tommasi hanno scelto la loro sede a San Casciano dei Bagni perché profondamente innamorate della bellezza del territorio e di questo meraviglioso angolo di mondo: e da qui, per il mondo, partire. Il loro progetto di animazione teatrale si configura come un unicum sul territorio nazionale, capace di far respirare a chi lo frequenta la stessa aria delle grandi capitali europee. Abbiamo chiesto a Jlenia come è nato e perché Coppelia Theatre. “La CoppeliaTheatre è attiva sulla scena nazionale e internazionale dal 2010. Il progetto nasce con l’obiettivo di fondere teatro e cinema di animazione in un’opera d’arte totale, attraverso la produzione di performance capaci di rinnovare le tradizionali tecniche di animazione. Alla base della sua poetica – spiega Jlenia – c’è la costante ricerca di una comunione tra poesia in tutte le sue forme e tecnologia, attraverso spettacoli-concerto senza parole, con musica dal vivo, all’interno dei quali l’emotività e l’immediatezza del rispecchiamento del pubblico rivestono un’importanza fondamentale”. Coppelia th terTutto parte dalla robotica d’animazione. “L’aspetto artigianale del lavoro è fondamentale. Pupazzi, finemente scolpiti nel legno e dipinti a mano, sono custodi dei segreti costruttivi della marionetta da polso – tecnica unica al mondo – inventata dall’ingegnere Vladimir Zakharov, in cui la robotica viene applicata al teatro di figura. Si distinguono per la produzione di macchine sceniche di grande complessità e raffinatezza scultorea, caratterizzate da  tempi di costruzione molto lunghi. Per costruire una marionetta sono necessari tre mesi e ancor di più per la calibrazione dei fili e per l’apprendimento della manipolazione, dal quale deriva quella fusione tra tecnologia e poesia che è da sempre uno degli intenti del loro fare”. Ma Jlenia e Valentina sono andate ben oltre, realizzando il progetto di rete AraneumArtis, una rete d’’imprese tutta al femminile costituita da un insieme di centri specializzati in arti sceniche in stretto dialogo tra loro. Il progetto comprende sei centri di specializzazione per la ricerca, sperimentazione, produzione, distribuzione e formazione teatrale e cinematografica: HORROR VACUIproject di San Casciano dei Bagni (SI), il TEATRO CO­MUNALE DEGLI ARRISCHIANTI di Sarteano (SI), lo SPAZIO TEATRO MAGAZZINI DELLA LUPA di Tu­scania (VT), il MULINO DELLE CIVETTE di Vejano (VT), il TEATRO DELLE GUARATTELLE e la CASAFORTE di Napoli. Sette donne, sette mondi, sette modi di intendere arte e cultura per la formazione di un circuito culturale indipendente: Jlenia Biffi, Valentina Tommasi, Ilaria Drago, Irene Vecchia, Pina Ruiu, Laura Fatini, Valeria Borrelli. Una rete di professionisti per? “La rete di impresa è una risposta culturale innovativa per combattere la crisi economica italiana, attraverso progetti solidi e concreti e un nuovo modo di pensare alla cultura e all’arte come strumenti indispensabili per il turismo e lo sviluppo dei territori, un in­treccio di arte e cultura per garantire una prospettiva di futuro sostenibile per l’Italia. I diversi centri sono rivolti all’alta formazione professionale nei campi del teatro e del cinema d’animazione, per la costruzione di un circuito culturale indipendente. Passione amore qualità sudore fatica soddisfazioni. “In soli dodici mesi di attività sul territorio senese abbiamo tessuto significativi rapporti sia con le istituzioni pubbliche sia con le realtà private già attive sul territorio, in un’ ottica comune di investimento per lo sviluppo del turismo culturale nella Val di Chiana e nella Val d’Orcia, che garantisca la crescita professionale e la partecipazione dei giovani e delle scuole, promuovendo la drammaturgia contemporanea. Comune obiettivo è “costruire” una rete di teatro, cinema, laboratori, residenze e cantieri d’arte. La parola d’ordine è condivisione per non cedere al vuoto, come del resto pretende la traduzione di “horror vacui” nel significato artistico. Uno dei nostri fiori all’occhiello è il progetto Robots&Art, in collaborazione con la Prensilia dell’Istituto di biorobotica dell’Università di Pisa, finalizzato alla realizzazione di un nuovo spettacolo multimediale, il Frankenstein, dramma per marionette, robot e attori e che vede al loro fianco prestigiosi Partners come il  Ljubljana Puppet Theatre, lo Zagreb Puppet Theatre, il Teatro Verdi di Milano, il Maxxi di Roma, la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, la Fondazione Orizzonti di Chiusi e la Fondazione Solaris di Parma”. Progetti e collaborazioni. Negli anni attori, registi, musicisti, filmmaker, ingegneri, scenografi, fotografi, illustratori, scultori, animatori di pupazzi hanno studiato, lavorato, collaborato a fianco gli uni degli altri in un’attività che ha prodotto spettacoli come lockworkMetaphysics, Barbablù di Georg Trakl, regia di Marco Cavicchioli, Ad Mortemfestinamus, La Meccanica della Meraviglia, Due Destini, La Cacciatrice d’Astri, Trucioli. La compagnia è attualmente impe­gnata in:due nuove produzioni teatrali: il Barbablù di Georg Trakl, spettacolo multimediale per mario­nette e attori con la regia di Marco Cavicchioli e le scenografie dell’illustratore e filmmaker Stefano Tambellini; e il Frankeinstein, in collaborazione con la Prensilia dell’Istituto di biorobotica dell’Università di Pisa. Produzioni cinematografiche: Rapporto sugli uomini, cortometraggi sui testi poetici di Giovanni Papini. Amore e Morte, corto sceneggiato da Gabriele di Luca, con la regia video di Marco Antonio Pani.