Giovane, determinato, pieno di entusiasmo con idee chiare e un knowhow invidiabile di stampo internazionale. Cagliaritano, statunitense (californiano) di adozione, senese nel cuore. Questa una prima radiografia di Giovanni Sanna, manager partner di ClHub srl, network a servizio delle aziende e acceleratore d’impresa che ha fondato con il fratello e alcuni amici, uno dei giovani che ha avuto il coraggio di tornare in Italia e fare impresa.. Cosa c’è di nuovo, direte voi… beh diciamo che intanto viene a Siena ad investire e non va via da Siena come a tanti tocca fare; secondo, è giovane e intraprendente con studi e portafoglio internazionale che non è cosa di poco conto; terzo e oltre, porta progetti realizzabili, innovazione, quella che è da molti inneggiata o dileggiata e che lui mette a disposizione per realizzarla. Da solo? Eh. No! .. Insieme a tutti quei soggetti, istituzionali e privati, in grado di vedere lontano: eccellenze che ci sono, e tante, anche e proprio qua. Dalle parole ai fatti, dalla Sardegna al continente, da LA oltre oceano a Siena. Perché? Glielo abbiamo chiesto in una chiacchierata professionale dove però la simpatia, l’empatia, il calore umano e l’entusiasmo del giovane hanno certamente segnato il tutto. Simpatico e alla mano ma estremamente serio, preciso e puntuale ma effervescente, ispira fiducia e solidità con un’aura solare, forse il sole che si porta dalla sua bella isola, e un po’ da LA. Per niente frastornato, per nulla timoroso, emozionato quanto basta – che bello in un imprenditore vedere ancora l’emozione del fare! – solo per il fatto di essere qua a raccontarcelo e a creare quel coinvolgimento locale tanto agognato ma che qua ancora stenta a decollare. “Siena perché per molti versi la sua gente è vicina e simile alla mia, in Sardegna; perché avevo già delle relazioni professionali con cui da tempo stavamo ragionando; perché è una certezza all’estero, perché possiamo offrire concretezza e risposte vere per creare, sviluppare e portare altrove quello che molti vorrebbero ma non sanno come e/o non riescono a fare. A prescindere da dove si trovino”. Il vostro network nasce dalla messa a frutto di studi di specializzazione a Los Angeles e dalla constatazione della percezione, errata, del made in Italy da parte di una fetta di popolazione estera che prende per tale quello che trovano sulla piazza, che spesso proprio made in Italy non è, a nostro discapito. “Siamo in grado di fornire innovazione e internazionalizzazione per i piccoli, per le nuove realtà, per quelle eccellenze e quelle filiere che da sole non riescono o hanno timore a decollare”. Infatti, avere un know how e conoscere le potenzialità delle eccellenze dei nostri territori è come avere a disposizione una ciliegina da mettere sulla torta. “Un pool di professionisti è in grado di aiutare un’impresa a sviluppare un’idea, purché valida, in ogni sua fase, in toto o in parte, offrendo dei canali e prodotti innovativi per approccio e sviluppo come il mercato al momento richiede”. Su Siena come vi state muovendo? ”Abbiamo già sondato campioni di imprese, ci stiamo avvicinando ad aziende, giovani e meno giovani, con delle idee, ci stiamo relazionando con le istituzioni locali perché il lavoro su un territorio non è valido fino a che non hai l’avallo e il riconoscimento delle amministrazioni e dei soggetti pubblici oltre a quelli privati. Solo allora l’indotto può realmente decollare. Il 29 gennaio parte il nostro primo progetto per l’internazionalizzazione sull’agrolimentare, Saporeato che porterà eccellenze del food in USA in box di degustazione abbordabili da quella fascia media che ha grande capacità di spesa ma poca cultura del made in Italy, e tra breve partiremo con un e-commerce sempre pensato per i mercati internazionali“, potendo seguire tutta la filiera di ciò che una simile operazione comporta.” Internazionalizzazione e startup: Clhub ha inoltre intenzione di organizzare diversi eventi durante il 2016 con l’obiettivo di diffondere innovazione: tra fine marzo e inizio aprile dagli Stati Uniti porteranno il format della battaglia delle Startup (Startup Battle) al quale parteciperanno speaker di livello nazionale e internazionale, si discuteranno temi importanti, e per la vincitrice ci sarà in palio un funding per lo sviluppo dell’idea. E ci sarà anche Il team di tutti under 30 che ha già ricevuto un primo seed round di investimento da un investitore privato americano e questi fondi verranno utilizzati per finanziare alcune delle startup che nei prossimi mesi entreranno all’interno del Clhub. Ci sarà anche la vincitrice di “lavoro giovani” lanciato da Siena Tv”. Ma …. i professionisti locali? “Per noi sono fondamentali! Per aumentare la nostra professionalità, raggio di azione e legame con il territorio. Insomma a Siena per partire da qui e arrivare molto lontano. Insieme. Mettiamoci in gioco, per andare anche sul mercato internazionale. Nessuna pretesa di insegnare, solo il desiderio di comprendere e collaborare per rilanciare la tradizione insieme e collaborare con le piccole micro imprese. Si può guardare con nuovi occhi alla realtà locale”. “Il messaggio che voglio lanciare è quello di fare gruppo, trovare insieme delle filiere, delle aggregazioni di un prodotto per entrare nel mercato internazionale”. Clhub, che punta a ottenere nei prossimi mesi la qualifica di incubatore certificato, è in grado di portare idee innovative in un terreno ancora in buona parte tutto da coltivare.