Campansi aperto. Evento diffuso che ormai invade la città secondo le ultime mode. “Non proprio una moda”. Ci tiene a precisare Carlo Rossi, Presidente dell’Asp di Siena, chiamato ad illustrarci la manifestazione che anche quest’anno l’ente ha promosso con grande entusiasmo. “Piuttosto il desiderio di far conoscere i nostri luoghi per renderli sempre più vicini ai cittadini e, allo stesso tempo, offrire a tutta la città l’esperienza della “compagnia” con gli anziani. E’ un appuntamento che vede tra gli ingredienti principali la cultura, la riflessione, il divertimento. Le nostre strutture sono sempre aperte. Con questa iniziativa offriamo qualche stimolo in più per entrare nelle nostre strutture. Abbiamo sperimentato che questo è importante sia per i nostri ospiti che per tutti coloro che accettano il nostro invito”.

Il ‘Campansi’ è una istituzione imprescindibile, ma anche luogo di incontro. Cosa accade là dentro oltre allo scontato e all’immaginario collettivo?

Quest’anno abbiamo ‘allungato’ ad una settimana questa iniziativa. Abbiamo iniziato il 22 Ottobre a Palazzo Patrizi con lo spettacolo “Se si può raccontare …”, per continuare con musica in Campansi con il Tenore Altero Mensi e il soprano Lara Leonard, accompagnati al piano da Elina Jancenko. Alla Residenza Caccialupi, invece, abbiamo avuto un pomeriggio conviviale all’insegna delle castagne e della musica; poi il progetto di Pet Terapy realizzato in collaborazione con l’Associazione Pubblica Assistenza di Siena e un concerto dell’Unione Corale Senese “Ettore Bastianini” e un esibizione di balli latino-americani; i volontari dell’AVO sono stati i principali protagonisti delle iniziative al Campansi, trasformandosi in attori con la farsa “La classe degli asini” e in cantanti offrendo un concerto ai presenti. Al Butini si è vestito “a festa” il salone che è stato il teatro dell’esibizione del coro Borgogni. Sempre in Campansi si sono festeggiati i compleanni del mese di ottobre e al Centro Diurno Alzheimer “Villa Le Rose” si è svolta una serata ‘in musica’, in collaborazione con l’Associazione Aima. L’evento conclusivo è stato “la Cina in Campansi” con l’accoglienza dei medici cinesi tirocinanti presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese facendo loro visitare le proprie strutture. Ci sono state anche due giornate promozionali presso la Farmacia Comunale della Stazione per la nuova linea di prodotti tipici della tradizione senese per celiaci”.

Quali i servizi e come potenziare la rete di collaborazioni e supporto cittadino?

I servizi principali sono quelli dell’assistenza degli anziani. Più in generale posso dire che ci preoccupiamo della qualità della vita delle persone e delle famiglie attraverso servizi finalizzati al consolidamento e alla crescita del benessere personale, relazionale e sociale degli utenti. Oltre a questi servizi ‘tradizionali’ verso gli anziani non autosufficienti (Campansi – Caccialupi) e autosufficienti (Campansi – Butini Bourke) svolgiamo un servizio di doposcuola gratuito verso gli studenti sordi. Nel corso degli anni, l’azienda ha ampliato il proprio raggio di azione impegnandosi in ulteriori, numerosi servizi e attività, che coinvolgono un’utenza più ampia rispetto a quella tradizionale. Tra questi la gestione del Centro Diurno Alzheimer i cui ospiti provengono da tutti i Comuni della Zona Senese, nonché la gestione del Modulo Alzheimer presso la Residenza Campansi e la gestione del servizio di Cure Intermedie presso la Residenza Caccialupi. Gestiamo anche la mensa centralizzata rivolto ai bambini degli asili e delle scuole del Comune di Siena e la gestione delle Farmacie Comunali nelle quali, oltre alle attività tipicamente commerciali e di vendita, gli utenti possono trovare occasioni di orientamento per la salvaguardia della salute e del benessere”.

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Qual è stata la risposta della città, oltre la manifestazione?

“Le nostre strutture sono radicate nel tessuto cittadino da decenni. A dicembre concluderemo i festeggiamenti per i 150 del Campansi, dopo aver ricordato il 250° del Butini Bourke. Abbiamo la collaborazione di una ventina di associazioni di volontariato che ci aiutano soprattutto nell’animazione. Le Contrade, nelle loro diverse manifestazioni di aggregazione (ragazzi, donne, gruppi donatori di sangue) non mancano di far sentire la loro vicinanza. I rapporti con le istituzioni in genere e quelle sanitarie in modo particolare (Asl e Azienda Ospedaliera) sono eccellenti. Non ci accontentiamo dell’esistente. Siamo convinti di avere – tutti insieme – da raccontare belle storie i cui protagonisti sono le tante persone che, anche solo per brevi periodi, appartengono (o sono appartenute) a questa che non mi pare esagerato definire “la grande famiglia” dell’Asp. Sono storie di relazioni profonde che impattano col territorio e con i tanti soggetti che con l’Asp interloquiscono, perché vogliamo davvero essere patrimonio di tutti.

Finita la celebrazione dei 150 anni dalla nascita dell’ente. Cosa avverrà nel futuro?

“A dicembre concluderemo i festeggiamenti per i 150 anni del Campansi che sono iniziati nel 2014.  L’idea dei festeggiamenti non è nata dalla volontà di ricordare una storia ormai passata ma di celebrare una tradizione viva, di totale appartenenza alla Comunità. Concluderemo con due iniziative: una Commedia il 7 Novembre ai Rinnovati realizzata con la collaborazione della Compagnia La Sveglia, e poi a dicembre un Convegno medico – scientifico sugli anziani. Il futuro sarà ancora con le attività ordinarie. L’Asp si sente parte di una storia, quella della nostra Città, che va avanti, che resta legata alle proprie radici ma che sa anche costantemente adattarsi alle nuove situazioni ed esigenze, in una prospettiva di innovazione nella tradizione.”

Curiosità, numeri, persone.

“Per quanto riguarda i servizi a favore degli anziani l’Asp ha cercato di valorizzare sempre più l’offerta per i soggetti non autosufficienti nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa): 201 sono i posti di cui 162 al Campansi e 39 alla Caccialupi. Per gli anziani autosufficienti abbiamo 136 posti di cui 63 al Campansi e 73 al Butini Bourke. Un’attività importante è certamente quella rivolta alla malattia dell’Alzheimer. Infatti, oltre ad avere all’interno della struttura Campansi un modulo appositamente dedicato a tale patologia (8 posti), l’Asp gestisce anche il Centro Diurno Alzheimer “Villa Le Rose” (31 pazienti assistiti nel 2014). Tra le attività ‘core’ va considerata l’assistenza alle persone sorde in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi (Ens): continuiamo a fornire assistenza economica alle anziane sorde e gestiamo – come detto – un servizio gratuito di doposcuola rivolto agli studenti sordi (in totale 22 studenti nel 2014). Tra i servizi affidati all’Asp, oltre al citato Centro Diurno Alzheimer, c’è la gestione del servizio di Cure Intermedie presso la RSA Caccialupi, rivolto prevalentemente a persone anziane, dimissibili dall’ospedale ma che, per le loro condizioni cliniche, non possono essere seguite a domicilio, oppure anziani per i quali  non ricorrono le condizioni per un ricovero ospedaliero e il domicilio non offre le condizioni sufficienti per la copertura assistenziale. L’Asp gestisce il servizio di Cucina Centralizzata attraverso la quale svolge le attività di preparazione e confezionamento di pasti per le scuole dell’infanzia ed elementari statali, comunali e private, nonché per quelle scuole medie che dispongono di tale servizio (n. 551.735 pasti erogati nel 2014). Particolare attenzione viene posta dall’ASP alla qualità delle derrate, alle modalità di preparazione e, infine, alla rilevazione della “qualità percepita”, quest’ultima attraverso strumenti di verifica del gradimento, che coinvolgono direttamente gli utenti, quali la Commissione Mensa e la disponibilità settimanale della dietista a interloquire personalmente con gli interessati. Qualche dato sul personale: Pur in un contesto di mercato sempre più competitivo, ed in una azienda in cui il costo del personale rappresenta per sua natura una delle voci di costo principali, la strategia è che le funzioni ‘core’ siano svolte da personale assunto direttamente dall’ASP Città di Siena, con contratto a tempo indeterminato, in una prospettiva di fidelizzazione e consolidamento delle competenze (24  nuovi assunti nel 2014). L’occupazione femminile è prevalente e si sta evidenziando un progressivo incremento di personale con meno di 40 anni. Il personale a tempo indeterminato dell’Asp è rappresentato da 157 unità mentre il personale delle Cooperative che opera nelle strutture dell’Asp è pari a 146 unità.