Ci stiamo avvicinando al periodo natalizio e approfitto per fare gli auguri di un bellissimo e sereno Natale a tutti, ma Natale è sinonimo di regali, sempre più spesso il regalo per la famiglia è un cucciolo. Si cerca in tutti i modi di avere il cucciolo sotto l’albero il 24 Dicembre indipendentemente dall’età del cane.

Una delle domande più frequenti che mi vengono rivolte da coloro che stanno pensando di adottare un cane è:

A quanti giorni di vita lo possiamo portare  a casa?

Legge italiana impone di non poter cedere un cane a meno di 60gg di vita, moltissimi allevamenti si attengono semplicemente a questo, (altri allevamenti invece preferiscono consegnare il cane a 90giorni di vita), ma osserviamo tale decisione, non tanto da un punto di vista legale, ma da un punto di vista cognitivo del cucciolo.

Infatti, dobbiamo tener presente che il cucciolo fra la quarta e la dodicesima settimana di vita (dai 28 ai 90 giorni di vita) con leggere variazioni individuali e di razza attraversa un periodo particolarmente delicato: il periodo denominato della “socializzazione”. Le esperienze avute o mancate sono fondamentali nel determinare il comportamento che il cane terrà una volta adulto, e anche i suoi eventuali comportamenti problematici. Se il cucciolo verrà isolato da ogni contatto con i suoi simili o con le persone, o ne riporterà esperienze negative, da adulto rifuggirà relazioni di questo tipo, diventando pauroso e diffidente. Per questo nella fase della “socializzazione” è importante evitare al cucciolo ogni tipo di esperienza negativa. Dobbiamo tenere presente che all’interno di questo periodo, abbiamo il periodo in cui, a livello cognitivo, si sviluppa il senso della paura, dalla 7°/8° settimana di vita alla 10°, (spesso coincidente all’adozione) periodo che se vissuto correttamente fa comprendere al cane ciò di cui dobbiamo aver paura, e avere paura spesso è sinonimo di riuscire a sopravvivere, mentre il passo successivo, ovvero la fobia, può essere limitante nella vita di tutti i giorni e soprattutto far vivere male il nostro animale e noi stessi. A conti fatti il periodo della paura coincide proprio con i giorni in cui, per legge, spesso portiamo a casa il cucciolo, passaggio traumatico, in quanto cambia l’ambiente, (dall’allevamento si passa al nostro appartamento) e cambia pure il branco (da una cucciolata e dalla mamma si passa ad un branco umano e sconosciuto). Il nostro compito è quello di rendere questo passaggio il meno traumatico possibile. Magari potremmo evitare di portare il cucciolo appena preso in Piazza del Campo il sabato pomeriggio in mezzo alla gente, potremmo magari fare in modo che il cane si abitui a noi e al nostro ambiente domestico. Tenete presente che il tempo di abitazione è di circa trenta giorni. Dovremmo comunque porre il cucciolo a degli stimoli, ma è bene che il proprietario lo abitui a interagire con persone diverse, adulti e bambini, a relazionarsi correttamente con gli altri cuccioli e i cani adulti, a prendere confidenza con gli oggetti e con gli ambienti nuovi, portandolo dapprima in luoghi tranquilli e quindi in posti sempre più affollati, ma molto gradualmente. Ovviamente in tutto questo non dobbiamo dimenticare che il piccolo, in questo periodo, sarà sottoposto ad una serie di vaccini.

Come potete comprendere questo delicato periodo può essere causa di un inizio sbagliato di relazione cane/proprietario e ci sono infinite sfumature che dovrebbero essere prese in considerazione, quindi, per fare un’attenta analisi della vostra specifica situazione vi consiglio di sentire il parere di un esperto, l’Orma del Cane del Dr. Luigi Fabbrini è a vostra disposizione anche per questo tipo di consulenze. Tenete sempre presente che un cucciolo rimarrà nella vostra famiglia per molti anni e per avere un rapporto ottimale è bene iniziare con il piede giusto, fatevi consigliare adeguatamente per trovare il punto di equilibrio che possa immettervi nella giusta direzione.

Finalmente a casa: e ora serve cultura

Abbiamo scelto il cucciolo, abbiamo ponderato bene la razza, abbiamo deciso di farlo entrare nelle nostre vite nel periodo più indicato della vita del cane, (tutto analizzato negli articoli precedenti).

Adesso il cane è a casa…. periodo che ci spiazza. Se compriamo un elettrodomestico, dentro alla confezione troviamo il libretto di istruzioni, ma il nostro cucciolo non è dotato di istruzioni.

Cosa fare???

Armiamoci di pazienza e di infinito amore, ma dobbiamo anche avere qualche piccola indicazione per comprendere perché il cucciolo si comporta in un certo modo.

Partiamo da un dato tecnico, il cucciolo non ha la muscolatura formata per il controllo degli sfinteri fino a circa 4 mesi di vita, ovviamente tale periodo varia molto a seconda della taglia e della razza del cane. Quindi non possiamo pretendere che prima di questo periodo il cane non sporchi in casa, ma se siamo proprietari attenti possiamo minimizzare moltissimo questo fastidio.

Infatti il cucciolo sporca, principalmente, subito dopo aver mangiato e al risveglio del sonnellino, quindi in questi due momenti dovremmo essere pronti a portare fuori il piccolo e attendere pazientemente che rilasci i bisogni fisiologici. Premieremo prontamente in maniera tale da far associare al cucciolo che se sporca fuori verrà pure premiato, mentre se sporca in casa ci limiteremo a pulire. Cerchiamo di non sgridare il cane se sporca in casa, sarebbe come sgridare un neonato perché fa i bisogni nel pannolino… non è volontà ma semplicemente incapacità a gestire gli sfinteri.

Quando arriva un cane a casa, quasi tutti i proprietari neofiti, tendono a prendere un periodo di ferie dal lavoro, questo fa si che il cane si abitui ad una figura costantemente presente durante la giornata, ma le ferie, purtroppo, finiscono e il cane si ritrova solo per la prima volta, forse è il caso di far abituare il cane fin da subito a quelli che sono gli orari della famiglia, onde evitare abitazioni diverse nel corso di pochi giorni.

Intorno ai quattro mesi e mezzo inizia il cambio dei denti, periodo molto stressante, periodo in cui il cane tende a placare la smania infilando tutto in bocca. Cerchiamo di non dare la vecchia ciabatta intrisa del nostro odore come gioco al cane, anche scarpe molto più costose avranno lo stesso odore dei nostri piedi, non possiamo chiedere al cane di fare una distinzione dalla vecchia ciabatta alla scarpa pagata centinaia di euro. Troviamo dei giochi che possano essere utili a placare tale sensazione orale, ma che non siano controproducenti alla quotidianità. Evitiamo anche di giocare al “tira-tira” con il cane, andremo a sviluppare l’uso della bocca in maniera eccessiva, poi quando metteremo il guinzaglio è probabile che il cucciolo voglia giocare al “tira-tira” con quello, mentre le nostre intenzioni erano quelle di andare a fare una passeggiata.

Collare e guinzaglio sono strumenti fondamentali per una buona vita sociale del cane, ma molto innaturali per il cane stesso. Cerchiamo di farglieli conoscere adeguatamente e associandoli positivamente, magari teniamo il collare qualche minuto al giorno, fino a quando il cane non si abitua a tenerlo, analogamente potremmo introdurre il guinzaglio.

Il cucciolo deve mangiare più volte al giorno, fino a cinque se necessario, e minimo tre. Il metabolismo del cucciolo è molto elevato e rapido, staremo attenti a far mangiare il cane sempre dopo di noi, in 45000 anni di evoluzione la nutrizione comporta il seguire un ordine gerarchico necessario alla sopravvivenza del branco, non illudiamo il cucciolo di essere lui il capo-branco, daremo delle indicazioni che tenderanno ad iper responsabilizzarlo nella quotidianità.

Il sonno, come nei cuccioli umani, è fondamentale per una crescita sana, troviamo un posto tranquillo dove farlo riposare, evitiamo di mettere la cuccia vicino alla porta di ingresso del nostro appartamento o vicino a zone rumorose o che possono creare stress nel cane.

Ho iniziato dicendo che l’ingrediente segreto è amore e pazienza e visto che siamo sotto il periodo natalizio vi voglio regalare una breve poesia di una giovane poetessa nostra concittadina, ovviamente il cui tema sono i nostri amici a quattro zampe, e per chi fosse interessato sappiate che Sonia Rossi ha appena pubblicato una raccolta delle sue poesie in un libro che si intitola “La mia Vita in Poesie” Aletti Editore e presto disponibile anche in E-book.

Buon Natale a tutti dall’Orma del Cane del Dr. Luigi Fabbrini