E’ stata una serata molto commovente quella promossa dall’Asp di Siena con la presentazione di Europa Donna Italia, iniziata con il monologo dell’attrice Marina Senesi che ha raccontato la sua esperienza con la malattia. L’evento è rientrato all’interno della manifestazione Campansi Aperto. Al talk show hanno partecipato Cinzia Sasso, giornalista e consigliere di Europa Donna Italia, Gaia Tancredi giornalista e vicepresidente della Lilt Senese, Alberta Ferrari, chirurga senologa del San Matteo di Pavia, Elisa Pasquini, nutrizionista dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e Maria Assunta Mea medico di Legatumori.

Luigia Tauro, consigliere di Asp Città di Siena e di Europa Donna Italia, ci svela com’è venuta l’idea dello spettacolo e la collaborazione con l’Azienda per i Servizi alla Perona. “Asp Città di Siena è un’azienda di servizi finalizzati alla cura, al consolidamento e alla crescita del benessere personale, relazionale e sociale dei propri utenti. In altre parole, l’Asp si pone come obiettivo la qualità della vita delle persone che ospita nelle proprie residenze o che serve attraverso le sue azioni. A partire dal 2014, l’Asp ha anche avviato l’implementazione di una politica di affiancamento dei propri lavoratori e lavoratrici in una prospettiva di promozione della salute. La collaborazione fra Asp Città di Siena ed Europa Donna Italia è nata da una mia proposta, ex paziente oncologica, membro del Consiglio Direttivo di Europa Donna Italia e del Consiglio di Amministrazione dell’Asp, durante le attività di programmazione per l’anno 2015, tenendo conto del fatto che le lavoratrici rappresentano il 70% della forza lavoro di Asp ed il tumore al seno è la prima causa di decesso per malattie oncologiche nelle donne. Dall’interlocuzione con la Direzione dell’Asp è nata l’idea di un progetto, denominato “prenderSI cura”, attraverso il quale 120 lavoratrici dell’Azienda hanno partecipato ad un seminario informativo sul tema della prevenzione e cura del tumore al seno e 60 di loro hanno effettuato, su richiesta, la visita senologia e l’ecografia gratuite. Lo spettacolo, che Europa Donna Italia ha già rappresentato in 10 città italiane a partire dal 2013, è stato voluto per portare consapevolezza sulla malattia e sugli strumenti per contrastarla anche alla comunità in cui l’Asp opera”.

Cos’è ‘europa donna’?

“Europa Donna Italia è la rappresentanza Italiana della coalizione europea Europa Donna, nata nel 1994 da un’idea del professor Umberto Veronesi e che include ad oggi ben 47 Paesi. È il Movimento che rappresenta in Italia i diritti delle donne nella prevenzione e cura del tumore al seno presso le Istituzioni pubbliche nazionali e territoriali. L’impegno primario di Europa Donna Italia è quello di sensibilizzare e coinvolgere attivamente nella causa una serie di interlocutori a livello di Istituzioni, comunità scientifica, media e opinione pubblica, per rispondere in maniera sempre più efficace ai bisogni crescenti delle donne rispetto alla patologia. Le azioni prioritarie di ED Italia sono riassumibili in questi punti: Sensibilizzare le Istituzioni e fare attività di advocacy e di education sul territorio, affinché tutte le donne abbiano uguale accesso a cure di alta qualità, in conformità con gli Orientamenti Europei; Completare la copertura del territorio nazionale con programmi di screening mammografici personalizzati, in base alla valutazione dei fattori di rischio individuale; Promuovere entro il 2016 l’organizzazione dei centri di senologia in BreastUnits certificate, una ogni 500mila abitanti, per un totale di circa 120 unità in Italia; Mantenere un raccordo costante e la collaborazione con tutte le Associazioni attive sul territorio nazionale nella lotta al tumore al seno. Ad oggi aderiscono ad Europa Donna Italia più di 70 associazioni, in rappresentanza di circa 40.000 donne; Instaurare solidi rapporti e collaborazioni con le società scientifiche operanti nel settore della senologia; Diffondere una sempre più aggiornata ed evidence-based educazione alla prevenzione e al trattamento del tumore al seno presso la più ampia fascia di donne italiane”.

Cosa vuol dire ‘prendersi cura’?

In Italia si sono ammalate di tumore al seno 46.200 donne nel 2014. Le cause della malattia non sono note, se si esclude una piccola percentuale di tumori al seno di origine genetica e familiare, circa il 10%. Tuttavia, è stato dimostrato che un corretto stile di vita – alimentazione sana, ad esempio seguendo la dieta mediterranea, e giusta dose di movimento quotidiano – contribuiscono a diminuire significativamente il rischio di ammalarsi. È inoltre dimostrato che la diagnosi precoce e la cura in centri specializzati (le cosiddette breastunit), aumentano la percentuale di esiti positivi della malattia. “prendersi cura” significa quindi conoscere sin da giovani il proprio corpo e prendersene cura, sia con il migliore stile di vita, sia con l’adesione ai programmi di prevenzione”.

Qual è stata la risposta della città, oltre la manifestazione?

Siena è molto sensibile al tema della prevenzione, grazie anche al lavoro di associazioni come la Lilt senese – che ha portato le visite senologiche e le ecografie in contrada raggiungendo più di 2.000 donne –e le associazioni di pazienti, che sono presenti ed attive in tutti gli ospedali del territorio comunale e provinciale. Non è un caso che il Masgalano 2015, presentato in occasione del Palio di luglio, rappresenti un mammografo. Ci auguriamo quindi che il progetto “prenderSI cura” abbia contribuito – nel mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno – a tenere alta l’attenzione su questo tema cruciale per la salute delle donne.” Europa Donna Italia si è trasformata in una realtà concreta, istituendo, il 15 ottobre di ogni anno, la Giornata per la salute del seno e rappresentando il diritto delle donne nella prevenzione e cura del tumore, presso le Istituzioni pubbliche nazionali e internazionali. Membro della coalizione europea nata nel 1994, grazie ad un’idea del Professor Umberto Veronesi, comprende oggigiorno ben 47 paesi pronti a diffondere un’educazione alla prevenzione, con l’aiuto di tutte le associazioni di volontariato impegnate nella lotta contro il male. La sfida della promozione della salute è fondamentale nell’abbattere il tabù anche fra le contrade del Palio di Siena, coinvolgendo e sensibilizzando un’ampia fascia di popolazione femminile che ricorda l’importanza di uno stile di vita sano associato ad uno stile di vita attivo per proteggersi contro il rischio di malattia, espressione di un mondo ancora troppo timoroso.