E’ del 30 ottobre 2015 la Legge Regione n. 70 “Disposizioni in materia di riordino delle funzioni provinciali. Approvazione degli elenchi del personale delle province soggetto a trasferimento. Modifiche alle leggi regionali 22/2015, 39/2000 e 68/2011”. Questo sancisce il passaggio del personale assegnato alle funzioni oggetto di trasferimento alla Regione tra cui lo Sviluppo Rurale e l’Ambiente,  nonché del turismo ai Comuni della provincia. Indubbiamente il progetto Terre di Siena Green è un progetto trasversale che trovava forza in una regia unica della Provincia di Siena che per questo, come per tanti altri progetti messi in campo nel corso degli anni, è riuscita a lavorare trasversalmente e professionalmente su visioni di ampio raggio. Vedremo cosa succederà nel prossimo domani. Intanto un salto indietro e rispolveriamo quanto ancora impresso nella mente di tutti. Ci ha aiutato direttamente la Provincia (chi meglio di Lei) a fare un excursus e a guidarci in questo viaggio attraverso le nostre terre e la nostra progettualità, in un momento delicato non solo per leggi e passaggi, ma anche per la riconversione della città e del territorio tutto. Ad alcune domande circa il marchio e la sua presenza ad Expo, i suoi partner, le imprese, il passaggio legislativo e gli sviluppi futuri, queste le risposte del Presidente, Fabrizio Nepi, sempre accorto, solerte e disponibile in prima persona e con i suoi collaboratori pronti a fornire tutto il supporto perché le informazioni ai cittadini siano le più corrette possibile. Ora più che mai ce n’è bisogno.

Presidente, Terra di Siena Green: un marchio vincente che ha spopolato al Fuori Expo. Vero?

ll progetto “Terre di Siena Green” nasce nel 2011 su iniziativa della Provincia con la collaborazione e l’adesione dei Comuni e della CCIA ed il supporto di 12 Partener locali tra cui Istituti bancari, Università ,Società di servizi. L’obiettivo principale del progetto era  coinvolgere  l’intera collettività in un processo di crescita sostenibile, per coniugare lo sviluppo con la tutela dell’ambiente e la qualità della vita,  promuovendo le buone partiche di tutti i protagonisti. Il progetto Terre di Siena Green è  stato  riconosciuto e premiato dalla Regione come Buona pratica degli Enti Locali  e insieme ad altri 31 progetti ha rappresentato il  “Buon vivere” di cui la Toscana si è proposta   come portavoce privilegiato ad Expo 2015. Il Progetto  ha fatto da cornice a tutti gli eventi , molto partecipati, che si sono tenuti a Milano nella settimana dedicata  alle Terre di Siena presso lo spazio Fuori Expo della  Regione Toscana ai Chiostri dell’Umanitaria, che hanno avuto come protagonisti molti imprenditori  del circuito green , Istituzioni,  Associazioni e consorzi di produttori.

Un progetto nato per raccogliere realtà del territorio attorno a requisiti specifici, ha  visto molti partner partecipare alla sua costruzione.

Il progetto è stato promosso dalla Provincia e ha visto la partecipazione dei Comuni e   della CCIA ed il supporto di 12 Partener locali tra cui Istituti bancari, Università, Società di servizi. L’obiettivo principale del progetto è  coinvolgere  l’intera collettività in un processo di crescita sostenibile, per coniugare lo sviluppo con la tutela dell’ambiente e la qualità della vita,  promuovendo le buone partiche di tutti i protagonisti.

L’obiettivo era quello di costruire una rete di imprese? Le imprese come hanno giovato al marchio e cosa al momento sono tenute a mantenere per una promozione sotto di esso?

Il progetto ha due punti di fora: Il Patto di Comunità  e La Rete di imprese. La Rete di Imprese ad oggi conta 150 aziende diffuse su tutto il territorio provinciale e operanti in  vari settori: agricoltura, ricettività turistica, ristorazione, artigianato,  commercio. Le Aziende  per aderire alla Rete sottoscrivono un codice di comportamento  dichiarando  le azioni e gli investimenti per  i vari aspetti legati alla sostenibilità  con una autovalutazione annuale dei loro risultati. Hanno diritto ad una visibilità specifica nel portale www.green.terresiena.it e per continuare ad essere promosse con il marchio Terre di Siena green rinnovano la loro  adesione  dichiarando impegni e risultati raggiunti in riferimento ai seguenti aspetti: Risparmio energetico; Impiego di fonti rinnovabili di energia; Riduzione consumi idrici; Riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti; Valorizzazione ed utilizzo delle produzioni tipiche locali; Partecipazione  a patti di filiera; Valorizzazione e promozione della cultura e del patrimonio storico artistico e ambientale del territorio. La Provincia inoltre si è impegnata a supportare le aziende per la costituzione di un vero Contratto di rete (come previsto dalla legge): sono stati fatti incontri di approfondimento con esperti con il supporto anche dell’Università e sono stati definiti i primi contenuti di un ipotetico Piano di Rete, ma al momento il processo di costituzione  si è fermato. Il Progetto comunque ricordo che ha come obiettivo essenziale la promozione di  una crescita culturale  sugli aspetti della sostenibilità.

E per quanto riguarda il Patto di comunità?

Il  “Patto  di comunità” invece coinvolge Istituzioni, imprese, cittadini e ospiti che  condividono  obiettivi comuni  e assumono l’impegno di adottare comportamenti  individuali e collettivi, compatibili con lo sviluppo sostenibile finalizzati a valorizzare  la filiera corta delle produzioni agricole per favorire la crescita di un consumo consapevole che dia valore alle diverse componenti – stagionalità, territorialità, tracciabilità – legate alla sicurezza alimentare , posizionando l’alimentazione al centro della qualità della vita; contribuire alla salvaguardia dell’ambiente e all’azzeramento delle emissioni di CO2; promuovere  un turismo ecosostenibile , valorizzando la cultura e il patrimonio  storico artistico del territorio. Il progetto valorizza le buone pratiche di tutti i protagonisti ed è promosso con azioni di marketing, comunicazione e informazione per i residenti e gli ospiti, connotate da un’immagine coordinata e da un logo indentificativo che può essere utilizzato anche dalle aziende. I contenuti del Patto, il Codice di comportamento, le modalità di adesione e  le buone pratiche delle aziende aderenti alla rete, sono promosse attraverso il sito www.green.terresiena.it. Alcuni dei risultati ottenuti: azzeramento delle emissioni di  CO2, le Terre di Siena sono la prima area vasta Carbon free  in Europa, con ben sette anni di anticipo sugli obiettivi fissati dalla Direttiva Europea per il 2020 e un bilancio delle emissioni certificato ISO 14064/1; la creazione e promozione di un’offerta turistica  con servizi di accoglienza qualificati, finalizzati al turismo  lento e responsabile, valorizzando tracciati storici come la Via Francigena  e il reticolo delle strade bianche , icone del paesaggio toscano ; la creazione e promozione di 6  Mercatali:  spazi di vendita diretta di tutti gli alimenti che compongono l’alimentazione quotidiana coltivati nel proprio territorio e nei territori limitrofi; la creazione e promozione di 9 Botteghe di produttori, con l’esempio più avanzato della Bottega di Stigliano nel Comune di Sovicille e sostegno alla rete dei GAS locali; l’inserimento dei prodotti locali nelle mense scolastiche , con una prima esperienza del Comune di Monteroni d’Arbia ed il progetto educativo “Cibo senza valigia”  in collaborazione con le scuole della Provincia; l’inserimento dei prodotti locali nella ristorazione privata, con prime esperienze a Siena ( “La Spesa del Cuoco” ) e nel Comune di Castellina in Chianti (“La carta dell’Olio  DOP”); l’introduzione dell’ olio extravergine d’oliva locale nelle mense scolastiche: il progetto “Olio a Scuola”, ormai al suo quarto anno, ha coinvolto 55 aziende, 5 frantoi sociali e tutte le scuole primarie; la tracciabilità molecolare: la genetica a servizio della tipicità: in collaborazione con l’Università di Siena, è stato ottenuto il brevetto per l’identificazione genetica della Cinta senese e messo a punto il processo di tracciabilità per il vino Vernaccia di San Gimignano; il recupero di antiche varietà di grano che presentano qualità salutistiche e nutrizionali di eccellenza  e creazione della relativa filiera del pane, in collaborazione con l’Università di Firenze, realizzando una specifica pubblicazione; il sostegno alla diffusione dell’agricoltura biologica certificata con l’attivazione, dall’anno  2000 dello Sportello Biologico Provinciale; la costituzione del Biodistretto di San Gimignano e analisi di fattibilità per altri biodistretti a Sovicille ed in Val d’Orcia.”  Conclude il Presidente “le recenti normative hanno letteralmente smembrato un lavoro che la Provincia di Siena ha costruito in tanti decenni volto a coordinare, gestire, tutelare e sorvegliare un territorio bellissimo quanto complesso, come il nostro. Auspico che questo ‘spacchettamento’ non sancisca anche la fine di tutti i progetti trasversali e di coordinamento come invece temo. Abbiamo dovuto rinunciare, oltre che a competenze fondamentali anche a funzioni di coordinamento che erano il nostro fiore all’occhiello come i tavoli per il welfare, progetti  sullo sviluppo economico, ecc. Il progetto Terre di Siena green può a mio avviso essere ancora salvato se tutti i comuni, titolari della funzione turismo, in maniera compatta lo vorranno e  riusciranno ad accordarsi con la Regione, che dal 1 gennaio guiderà ambiente e sviluppo rurale”. Cosa dire. Di cose ne sono state fatte.. speriamo che nel passaggio.. si acquisti e non si perda nulla. Da parte nostra, vicini per nascita alle ‘reti di impresa’ facendone parte il giornale stesso, seguiremo i passi futuri con la speranza di veder concretizzato anche l’ultimo traguardo.