Porto ancora i segni dentro di una persona cara, scomparsa recentemente perché un tumore l’ha progressivamente divorata dentro. La sua malattia, in casa, ci ha cambiato tutti. Nei modi, nelle abitudini alimentari, nelle sensibilità, nel giudizio verso la struttura sanitaria pubblica. Era una donna forte, che non dimostrava la propria età matura, che se avesse in passato avuto meno timori nel sottoporsi di nuovo a un esame comunemente reputato molto invasivo, la colonoscopia, forse sarebbe stata ancora accanto a noi per molti anni ancora. E invece…

Questo “invece” è ciò contro cui si batte Franco Nobile. Me lo dice nel momento in cui decido di andarlo a trovare: “Guarda, oggi ci si ammala di più, ma si muore di meno. Ci sono strumenti e soluzioni per affrontare ed anche debellare la malattia se ci muove per tempo con la prevenzione”.

Dall’affollata Massetana Romana si accede ai luminosi spazi della Lilt, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori; luccichii, colori, volti giovani fra chi lavora e chi è in attesa nelle sale d’aspetto che così come i corridoi sono ridondanti di albi speciali ed elenchi di benemeriti nella lotta al cancro.

Le cifre sono di assoluto rispetto, forse di notevole eccellenza. Quindicimila i senesi tesserati con la Sezione presieduta dal professor Nobile. Due milioni il fatturato annuo, tutti provenienti da offerte private, una presenza sui media locali costante, diciotto assunti (per metà impiegati e per metà tecnici), sessanta specialisti convenzionati, una strategia di comunicazione e sensibilizzazione che negli anni ha diviso in fette la popolazione senese e poi si è proposta con successo di raggiungerle una per una. Tutto ciò comporta che la Lega di Siena sia capofila tra le altre sezioni toscane che fanno capo alle sue strutture per aggiornarsi e coordinarsi. Nel 2004 Nobile è stato insignito da Ciampi della medaglia d’oro al merito della Sanità.

Massima l’interazione con la struttura pubblica che è tra le prime a beneficiare e credere nei servizi della Lilt. I corpi di Forestale e Vigili del fuoco, l’Arma dei carabinieri, tutte le differenti entità della Polstato, oltre Guardia di Finanza e Polizia municipale, Prefettura, Questura, ASP Città di Siena inviano con regolarità i propri dipendenti a farsi screening preventivi. Naturalmente è forte la collaborazione anche con le strutture sanitarie che non mancano di avvalersi del percorso iniziato dal nuovo paziente alla Lilt che in genere circoscrive con precisione la patologia che si dovrà affrontare. E per finire, strano nella Siena di oggi, un grazie che viene ancora espresso per l’ormai non più grande banca, il Monte dei Paschi, attento, così come la Fondazione, nell’aiutare in passato il sodalizio senese.

Chiedo conferma al professore che, abbandonate le sale operatorie, ha fatto di questa attività la sua opera magna se si sente soddisfatto. Parla d’altro, forse non vuol sentire, vorrebbe che gli chiedessi ancora della sua attività di cinghialaio. Beh, è stato anche questo. Compreso un Premio Bancarella con un volume sul cinghiale. Dalle origini ha contribuito alla crescita della famosa Ars Monticiano che dettò regole e prassi in tema di educazione venatoria; ora però non gli attribuirei grandi meriti in una “posta” anche se il morbido scamosciato che indossa e la pelle perennemente brunita denotano che le lunghe passeggiate con gli amati cani continua a farle.

Quindi rimango nella mia sensazione che la Lilt abbia fatto passi consistenti e sia cresciuta, non all’insegna del carrierismo, ma con una costanza di rapporti relazionali che mi fanno presupporre che il professor Nobile ormai possa varcare qualunque porta di questa città. Anzi, oramai i confini sono molto più lontani. Lilt collabora con un laboratorio in Usa per esami sul Dna tesi a percepire anomalie provocate da un inizio di cancro al colon, altrimenti non ravvisabile; Lilt ha presentato all’Expo Milano il suo contributo all’educazione alimentare in forma del libro “La salute vien mangiando” (Franco Nobile-Giorgia Romeo, Edizioni il Leccio, novembre 2014); Lilt ha introdotto un mammografo digitale 3D; Lilt si muove sul territorio con il suo centro mobile; Lilt dialoga ed è in costante collaborazione con il Centro tumori di Milano, con Humanitas e con la Fondazione Veronesi; Lilt ha offerto il masgalano 2015 di Vittoria Marziari vinto dalla Contrada Imperiale della Giraffa, Lilt fa smettere di fumare e… si potrebbe continuare giacché il merito dei collaboratori di Franco Nobile, a cominciare dalla vicepresidente Gaia Tancredi, è quello di far interagire la grande massa di simpatizzanti nella futura progettualità e nella ricerca di risorse.

La nuova frontiera, comunque è quella delle contrade, chiediamo al professore di spiegarci cosa significa. “Vedi – mi dice con fare paternale -, chi ha un’età ancor giovane non vuol sentirsi dire che ha un cancro, che la sua vita magari è da reinventare, epperò, oggi ci si ammala di più, colpa del fumo, delle porcherie che ci danno da mangiare, delle abitudini di vita e dell’aumentato stress. Già a trent’anni ci si dovrebbe porre il problema di fare qualche esame. La stragrande maggioranza di essi daranno esito negativo e questo è un bene, ma una parte di essi potrebbero rivelare un neo su cui bisogna intervenire, un nodulino al seno che potrebbe essere velocemente asportato chiudendo per decine di anni la porta a un ritorno della patologia. Soprattutto le donne giovani hanno paura di quello che potrebbero venire a scoprire e così abbiamo cambiato il nostro modo di procedere, creando un evento, la visita in contrada, alla quale vengono in gruppo tutte insieme. Niente sterminate file d’attesa per la mammografia, niente patemi individuali da affrontare: dal settembre 2014 ad oggi, questo modo di procedere ci ha permesso di visitare oltre tremila donne senesi. E di questo sono molto soddisfatto perché renderemo il servizio permanente”.

Un percorso riuscito che non conosce soste. L’evento più recente è l’incontro fra Lilt e Cna per diffondere già da questa vigilia di Natale l’opuscolo per “L’Autoesame del seno” in tutti negozi di parrucchiere, estetista e centri benessere senesi a beneficio di una sensibilizzazione continua verso la popolazione senese. Opuscolo che in parte vi anticipiamo in queste pagine su richiesta del professor Nobile che, dei suoi passati percorsi politici, della Siena addormentata, apatica, impoverita, non se ne occupa più di tanto giacché intorno a lui c’è solo la prevenzione del cancro.