Inauguriamo la nostra rubrica cinofila cercando di analizzare il tessuto cinofilo cittadino e le caratteristiche del binomio uomo-cane che lo caratterizza.

Da uno studio statistico eseguito nel 2014 sul territorio di Siena, quindi non su tutta la provincia, sarebbero presenti circa 20.000 cani che vivono in stretto contatto con la famiglia, ergo rimangono esclusi dal conteggio tutti quei cani che vengono gestiti come “cani da caccia”.

Nel nostro territorio possiamo, infatti, genericamente scindere la gestione del nostro amico a quattro zampe in due grandi fette: cane tenuto a casa o nel giardino e cane che vive in ambiente diverso da quello domestico, solitamente in campagna, in compagnia dei propri simili ed utilizzato dai cacciatori per fini venatori.

Vorrei porgere la mia attenzione alla prima fascia, ovvero a quei cani che, errando, vengono spesso identificati come cani da compagnia, quei cani che vivono con noi, che indiscutibilmente ci fanno compagnia, ma tecnicamente appartengono a categorie cinofile non così definibili.

Pag. 23 Per individuare il cane giusto, non affidatevi solo all'estetica foto 1Esiste infatti, una suddivisione delle razze canine stabilita dalla FCI (Federazione Cinologica Italiana). Tale classificazione tende a raggruppare razze diverse di cani con caratteristiche comuni sia a livello genetico, sia a livello comportamentale e per tipologia di specificità di lavoro a cui il cane è geneticamente predisposto.

Senza scendere nel tecnico vorrei sottolineare che questa suddivisione è assolutamente utile per coloro che decidessero di adottare un cane. Infatti, troppo spesso, siamo portati a scegliere il cane per ragioni prettamente estetiche, ignorando quali siano le caratteristiche comportamentali o genetiche del cucciolo che farà parte della nostra vita per molti anni.

Molti clienti che vengono al nostro centro di educazione Comportamentale “L’Orma del Cane del Dr. Luigi Fabbrini” lamentano atteggiamenti sgradevoli o inaspettati.

La prima domanda che noi operatori del settore ci poniamo o che dovremmo porci, è se il comportamento descritto dal proprietario sia un problema del cane oppure se tale atteggiamento non sia semplicemente una caratteristica di razza non compatibile con la vita quotidiana del proprietario. Il problema in questo caso non sarà cinofilo ma umano.

Cerco di fare un esempio. “Una proprietaria anziana che lamenta l’irrequietezza del suo pastore tedesco che si trova nel fiore dei suoi anni, potrebbe individuare un errore di scelta di razza e non un problema comportamentale del cane; un carlino, ad esempio, allo stesso soggetto umano, non avrebbe mai creato lo stesso problema”.

Tutto ciò per fare il primo passo insieme, scegliere il cane giusto per la persona giusta..

Sicuramente terremo conto delle caratteristiche estetiche, ma altrettanto importante è osservare le caratteristiche comportamentali delle varie razze.

Concludo sottolineando che esistono circa 360 razze di cani e che purtroppo nel nostro territorio si vedono al massimo una decina di razze; sfogliando un libro o chiedendo una consulenza pre-adozione ad uno specialista, potremmo riuscire a trovare un’affinità elettiva con il nostro nuovo cucciolo, un compagno di vita speciale per quelle che sono le nostre necessità, sia dal punto di vista fisico, che logistico e psicologico. Tutto ciò senza considerare che alcuni fanno una scelta di “cuore” e vanno a prendere il cane in canile.. 

Nella prossima puntata andremo ad analizzare i pro e i contro fra cani del canile e cani di razza.