La 8° dizione del ‘Mercato nel Campo’ è la manifestazione che apre gli eventi legati alle festività in città.

Quest’anno quale è la chiave di lettura? Lo abbiamo chiesto all’Assessore al Turismo Sonia Pallai ‘Non è il classico ‘mercatino di Natale’- tiene a precisare l’assessore- ‘ma la riproduzione dell’incontro del territorio e delle sue eccellenze con un pubblico che ormai arriva anche da molto lontano con il richiamo del buon vivere, ben mangiare e gustare la città attraverso i suoi sapori. Ed è diventato un appuntamento fisso al primo fine settimana di dicembre ormai da due anni a sottolineare un evento significativo riconoscibile da calendarizzare in una fitta agenda di eventi che tutta la regione propone da dicembre a gennaio. In termini di calendarizzazione, inoltre, per una proposta completa alla cittadinanza e ai suoi ospiti l’evento ‘raddoppia’ e si ripresenta in aprile. A beneficio delle associazioni aderenti, dei cittadini e di tutti coloro che vogliono approfittare di venire a Siena non proprio nei periodi canonici. Cosa rappresenta per la città. ‘E’ ormai un appuntamento atteso: il nostro territorio che fa sfoggio di sé. Ma non solo. Si è aperto anche all’esterno in modo proporzionale fermo restando che siano sempre le eccellenze a presiedere per una loro valorizzazione. Non siamo di fronte ad un solo mercatino agroalimentare e dell’artigianato, ma ad attività economiche di una città che cresce grazie alla sua tradizione. Sono in piazza la qualità, l’identità di un territorio. Inoltre è una manifestazione per le famiglie dove anche i bambini avranno il loro spazio per imparare a gustare e apprezzare i prodotti della propria terra e del valore del cibo, facendo eco a quanto raccolto da Expo. I numero dei banchi resta costante in base ad una progettazione che ricalca una ricostruzione storica effettuata dal Prof. Mauriziro Tuliani, la prima ricerca merceologica della piazza. La piazza viene utilizzata su tre quarti dei suoi spicchi, seguendo il sole(per la protezione della merce) tra alimentare e artigianato, e il disegno è in funzione del mercato e degli obblighi del rispetto decoro e sovrintendenza. I numeri delle trascorse edizioni, cosa danno a presagire? Di fatto è una manifestazione che grazie alla sua offerta è in grado di spostare numeri dalla provincia e da fuori. Abbiamo già comprovato che permette di creare un continuum per strutturare proposte di incoming e eventi di concerto con le associazioni di categoria. Il doppio appuntamento diventa poi funzionale a riempire dei fine settimana con proposte a ricaduta sull’indotto dell’intera città. Infatti è un indotto importante per le strutture ricettive e una vetrina per gli operatori tutti. E’ il salotto della città che si anima per la città intera che si adegua. I parcheggi fanno il tutto esaurito e questo conferma il numero delle presenze. Ma anche gli alberghi registrano il pienone. È divenuto nel tempo un  veicolo di richiamo con grande impronta di partecipazione in grado si spostare arrivi e presenze. Lo scorso anno i numeri sono stati importanti tanto da farci percepire come importante destinazione del Natale oltre al consueto. Tutte le attività in questi due giorni hanno registrato degli incrementi. I visitatori infatti non si fermano alla piazza ma si spostano in città a fruire di tutte le proposte, culturali ed economiche in genere, ristorazione, lo shopping, le visite culturali. È un termometro di attrattiva. Tiene alta l’attenzione per i flussi in città.