Belli fuori e dentro, bravi ragazzi, senesi doc. Maria e Bernardo ci raccontano come si svolge una loro giornata, insomma come spendono il tempo due ragazzi con un grande spirito sportivo, fra il tennis, il calcio, lo studio, gli amici…

MARIA A SINISTRA

Maria, ti dedichi al tennis… Tradizione di famiglia?

Si, in effetti io sono cresciuta al Circolo Tennis, mamma aveva smesso da poco di giocare; fino a 12 anni però ho anche nuotato, poi mi sono dedicata solo al tennis.

Cosa vuol dire fare tennis a Siena e da Siena?

A 12 anni mi sono tesserata al Circolo Tennis Firenze dove sono rimasta per 7 anni. Quando non andavo ad allenarmi là avevo la possibilità di allenarmi con zio a Siena. E’ stata dura conciliare gli impegni della scuola con gli allenamenti del tennis ma le opportunità che mi offriva il Ct Firenze rispetto a quelle che avrei avuto a Siena non erano paragonabili. Ho avuto la fortuna di inserirmi in un gruppo di giocatrici internazionali e di fare importanti esperienze all’estero sia a livello junior che nel circuito professionistico. A Firenze ho giocato la serie A2.

Nella tua carriera sportiva, attraverso il tempo cosa va e cosa non funziona?
A Siena sono tornata due anni fa perché avevo condiviso con il maestro Romeo Tanganelli, prima direttore sportivo, poi Presidente del Circolo Tennis Siena un progetto in cui credevo e che mi permetteva di frequentare l’Università.

Traguardi ultimi, prossimi obbiettivi

Purtroppo quest’anno sono venute meno molte premesse e non essendoci più le condizioni per rimanere l’anno prossimo sarò tesserata al TC Livorno e mi allenerò con il team del Maestro Gino Bartoli allo Sporting Valdelsa. Simone Cresti sarà il mio preparatore atletico.
La vita privata: sport, studio, lavoro, cuore?

Per fare lo sport ad alto livello ci vogliono soldi, strutture, mentalità, sacrificio, progetti… diciamo che non sempre sono presenti nella nostra città. Quest’anno sono stata promossa 2-4, che comincia ad essere una classifica italiana importante, ho due punti mondiali in singolare ed in doppio sono 700 del ranking WTA. A Tarvisio ho giocato la finale di doppio in un torneo ITF (10.000 dollari). Spero di prendere presto il ranking mondiale anche in singolare, ad ottobre giocherò altri tornei da importanti dollari in Europa. Mi mancano quattro esami alla laurea triennale in Comunicazione, Lingue e Cultura dell’Università di Siena, spero di finire per primavera. Diciamo che in questo momento l’amore non può essere una priorità…

La contrada, che ruolo gioca?
Sono del Drago, ho vissuto la contrada fin da piccola e credo che noi senesi siamo privilegiati a poter vivere certe sensazioni. In questi anni però, essendo spesso lontano da casa, le occasioni per frequentare la contrada non sono molte. L’anno scorso ho avuto la fortuna di essere a Siena e di potermi godere la vittoria del Palio di luglio!

Quali altri interessi personali?

Non rimane molto tempo fuori dal tennis e dallo studio, trascorro i momenti liberi soprattutto con la mia famiglia e con gli amici di sempre. Adoro lo shopping!

Futuro prossimo?
Iniziare la preparazione invernale sperando di stare bene fisicamente e iniziare a preparare la tesi

Cosa dicono mamma e papà?

Credo e spero che i miei genitori siano contenti – in linea di massima- delle mie scelte. Mi hanno sempre lasciato libera di scegliere e mi hanno aiutato purché rispettassi due o tre regole… obbligatorie.

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BERNARDO A DESTRA

Calcio… niente tennis?

Si, alla fine l’ha spuntata il calcio. Mamma ha provato a farmi giocare a tennis, non ci è riuscita. Ho anche nuotato, riuscendo a vincere qualche medaglia ai campionati italiani. Finché è stato possibile ho provato a conciliare il tutto, poi una sera d’inverno arrivò la chiamata di uno dei settori giovanili più importanti d’Italia. Ho dovuto fare una scelta, e così il calcio è diventato sempre più importante. Dieci anni a Empoli e una scelta che, comunque, rifarei ancora.

La scelta di uno sport di squadra e non individuale

Probabilmente per il carattere. Ho bisogno di stare a contatto con le persone. Sono estroverso, amo la compagnia e condividere la quotidianità. Soprattutto nell’allenamento. Ma come mi hanno sempre insegnato i miei genitori, anche nello sport di squadra ci sono componenti di sport individuale.

Attraverso il tempo cosa va e cosa non funziona?

Non stiamo vivendo un bel momento ci sarebbe bisogno di invertire un po’ la rotta. Non è tutto da buttare, ma lo sport dovrebbe riacquisire i valori di un tempo..

Le universiadi?

Quest’anno in Korea del Sud tutto ha girato per il verso giusto. La squadra era fortissima (buona parte dei ragazzi militano in serie B), il gruppo vincente, lo staff straordinario. E’ arrivato l’oro olimpico! A distanza di qualche mese non riesco ancora a capire quello che abbiamo fatto. Ho trovato degli amici, imparato tanto e scoperto ancora più stimoli e motivazioni per continuare a lavorare duro.

Traguardi ultimi, prossimi obbiettivi

Vengo da due anni molto difficili, che hanno ostacolato un po’ la mia maturazione e il mio percorso di crescita. Ho passato addirittura un anno senza scendere in campo! Le motivazioni però non mi sono mai mancate e adesso mi sono rimesso sulla strada giusta. Spero quest’anno di trovare continuità di rendimento e di fornire buone prestazioni per coronare il mio sogno.

La vita privata: sport, studio, lavoro, cuore?
Sono un ragazzo normalissimo. Non ho un lavoro, a meno che non mi riferisca al calcio. nQuando non mi alleno, studio. Sono laureato in “Scienze della Comunicazione” e adesso sto ultimando il primo anno di specialistica in “Strategie e tecniche della Comunicazione – Comunicazione persuasiva e pubblicitaria”. Non è facile conciliare le due cose, ci vuole volontà, ma è sempre stata una costante della mia vita. Il tempo libero non è molto, ma cerco di passarlo in famiglia o con i miei amici. Per ora non ho ancora trovato nessuna ragazza che mi abbia chiesto di scegliere (ride ndr).

La contrada, che ruolo gioca?

Sono del Drago ed ho avuto la fortuna che mia mamma e mio zio (Babbo è del Nicchio) mi ci abbiano sempre portato fin da piccolo. La contrada e i valori che porta con sé sono cosa rara in qualsiasi parte del mondo. Sono fortunato, non riuscirei a vedermi senza. Purtroppo ogni tanto qualche impegno di troppo mi fa perdere qualcosa, come quando per giocare mi sono allontanato da Siena. Però il destino ha voluto che ci fossi il 2 luglio 2014. In pratica la mia prima volta, una delle esperienze più belle della mia vita.

Interessi personali

Quelli di un ragazzo di 23 anni, tranne la PlayStation. Mi sono fermato a Fifa 99! Sono appassionato di sport, guardo quasi tutto, soprattutto il basket. Mi piace tutto ciò che riguarda il design, le menti creative. Vorrei iniziare a creare e gestire eventi, ma non corro troppo. Ogni tanto un po’ di shopping!

Cosa dicono mamma e papà?

Onestamente non potevo chiedere di meglio, ci sono sempre stati per qualsiasi cosa e continueranno a farlo. Mi hanno cresciuto con valori in cui mi riconosco, che magari non sempre portano benefici pratici, ma che ti fanno stare bene. Gli devo tantissimo. Assomiglio molto a loro caratterialmente e probabilmente è la mia forza. Calcisticamente parlando sono disastrosi!