A settembre riaprono le scuole,si ricominciano a vedere gli zaini sopra alle schiene dei ragazzi,piccoli e grandi. Ripartono anche le varie questioni legate all’insegnamento,ai programmi,agli stipendi. Una cosa sola non cambia,la mancanza dell’insegnamento musicale nelle scuole primarie,e magari anche in quelle secondarie. Nelle elementari e medie è contemplata l’educazione musicale sulla pagella, ma di fatto è pressoché inesistente. In realtà gli insegnanti non hanno un’aula adeguata dove poter fare agevolmente e con mezzi tecnici appropriati l’attività musicale. Quindi l’ora di musica spesso si riduce all’ora di caos.

Già così si produce una contro educazione e una mancanza forte di ricezione al suono. In tutti i paesi della UE troviamo ampia importanza data alla musica,ma noi in Italia,siamo più ganzi…

Vent’anni di tv spazzatura, hanno fortemente degradato la propensione al gusto e alla curiosità, ad oggi comunque non cambia ancora niente. A me sembra che ci sia quasi un proposito preciso nell’annebbiare le capacità intellettive delle nuove generazioni con surrogati di cultura di bassissima lega. Al signor Pitagora, quando chiesero (3000 anni fa circa) quale fosse la materia che facesse capire come tutte le discipline di studio siano interagenti, parve giusto rispondere che era la musica. Sottolineò pure che avendo l’armonia, era la materia che si avvicinava di più alla comprensione dell’universo, che è appunto l’esempio assoluto di armonia per antonomasia.

Ma forse è proprio per questo che quando sussiste una dittatura si priva il popolo della musica, perché dà libertà, speranza, emozioni. Ma allora anche noi siamo ai nostri giorni sotto un pochino di dittatura,magari velata, educata, subliminale…

Non sono complottista ma per ora mi funzionano gli occhi e le orecchie.

Per supplire questa lacuna c’è solo un modo: sperare che i genitori dei ragazzi abbiano sensibilità  e denari per mandare i suddetti ad una scuola di musica. E  anche qui occhio. In Italia qualsiasi sedicente suonatore può aprire scuole con corsi di strumento. Bene per esperienza vi posso dire che 7 su 10 sono inutili se non dannose, perché condotte da insegnanti che spesso vedono solo il numero degli allievi per garantirsi la pagnotta mensile. Per cui cercate di garantire ai vostri ragazzi, più che un cellulare nuovo, un nuovo approccio alla musica, non avete idea di quanto bene gli potreste portare. Un’altra  cosa, spiegategli che i talent show sono una fittizia e arrogante immagine di cosa è la musica. Quelli vi fanno venire fame di successo non di voglia di imparare. A Siena abbiamo ottime strutture, a pagamento purtroppo, dove però c’è un’elevata competenza didattica in qualsiasi branca musicale. I vostri giovani vi ringrazieranno, e ricordate  uno strumento, non un diamante, è per sempre.