Il Congresso nazionale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, oltre all’elezione delle cariche sociali di presidente nazionale e dei venti consiglieri nazionali che guideranno l’associazione nei prossimi 5 anni, si interrogherà su alcune delle questioni cruciali per la vita dei disabili visivi italiani.

Ecco i temi principali che saranno affrontati nel corso delle sessioni di lavoro, e per i quali l’appuntamento congressuale dovrà indicare i percorsi e le soluzioni possibili: istruzione e formazione, lavoro, pensionistica; autonomia, mobilità, cani guida, nuove tecnologie; comunicazione e informazione, libro parlato, fruizione dei beni culturali, turismo sociale, sport e tempo libero; ipovedenti, prevenzione della cecità, riabilitazione visiva; servizi sociali, pari opportunità (donne, giovani, anziani); persone con minorazioni plurime; servizio civile, patrimonio sociale, fund raising, quadri dirigenti.

Senza voler attribuire loro alcun ordine di importanza, si elencano alcuni di questi obiettivi che l’Associazione si è data il compito di perseguire:

– La riaffermazione del diritto al Lavoro, per dare inizio a un percorso di inclusione e di riforma che influenzerà la vita di tante persone cieche e ipovedenti negli anni a venire.

– La ridefinizione delle competenze amministrative e istituzionali relative al supporto scolastico, smarrite con la cosiddetta abolizione delle province, con il conseguente disorientamento di migliaia di famiglie italiane che attendono invece certezze di continuità del diritto all’istruzione per i loro figli con problemi di vista.

– Il superamento della normativa che oggi include pensioni e indennità nel calcolo dell’Isee, alla luce delle sentenze di giustizia amministrativa e soprattutto della constatata iniquità e inefficacia del provvedimento.

– La tutela delle persone con disabilità aggiuntive, alle quali l’Unione ha dedicato nei mesi scorsi tre momenti seminariali di livello interregionale che vanno ora portati a sintesi con una iniziativa forte di carattere nazionale, volta a trovare nuove soluzioni, nuove opportunità e nuovi partner in un settore dove l’unità delle risorse è molto più importante delle bandiere di appartenenza sventolate dalle singole organizzazioni.

– La riforma del nomenclatore tariffario, cristallizzato da oltre quindici anni nella vetustà dei suoi anacronistici elenchi, in attesa di una rivisitazione globale, già annunciata e promessa mesi fa dal Presidente del Consiglio, ma ancora in attesa di compiere i primi passi.

– Gli altri temi che riguardano mobilità, accessibilità, giovani, donne, anziani, autonomia, sport, turismo, tutela dei diritti inviolabili della persona in ogni circostanza e dinanzi a chiunque.

Anche in ambito associativo, l’Unione si interrogherà su alcune questioni chiave, tra cui si ricorda: la gestione del Fondo di Solidarietà e degli altri interventi di sostegno delle strutture sul territorio.

– La formazione di un gruppo nazionale interno, specializzato in fund raising e progettazione europea, nell’intento di aggiungere nuove fonti di risorse per l’associazione.

– Il potenziamento della web radio, SlashRadio, quale nuovo strumento al servizio dei settori Informazione e Libro Parlato, anche tramite iniziative di promozione della lettura e dell’ascolto.

– L’avvio del processo di ristrutturazione funzionale, gestionale, organizzativa e contabile a livello nazionale e territoriale, per conferire all’Unione nei prossimi anni un apparato dinamico, efficace ed efficiente.