Un anno accademico importante, traguardi notevoli in termini di statistica che segnano un passo veloce in un momento significativo della città. L’offerta didattica fa il suo, gli eventi e le attività convegnistiche fanno da corollario, i nuovi docenti da poco presentati con solenne cerimonia rafforzano la spina dorsale della struttura, lo sport come coronamento di engagement e nuove professioni. Insomma, si sta ridisegnando il futuro ora come non mai. Ne parliamo con il Prorettore Francesco Frati, al quale abbiamo fatto alcune domande circa l’integrazione e la percezione dell’ente nella città in questo autunno caldo e burrascoso.

Oltre una didattica già di per sé trainante, quali sono le attività di coinvolgimento e quali le finalità dell’Università sul territorio.

Per sua natura, l’Università è impegnata continuamente in progetti istituzionali ad ampio respiro, con la finalità di coinvolgere il maggior numero di soggetti, sia interni (docenti, personale e studenti), sia esterni (enti, associazioni e cittadini). Il fine di tali eventi è quello di rendere partecipe la più ampia comunità possibile in iniziative che valorizzino il ruolo dell’Università quale soggetto cruciale dell’accrescimento culturale del territorio di riferimento. A titolo di esempio, lo scorso giugno è stato avviato un progetto partecipativo, denominato “Siena siamo noi”, dedicato a una riflessione generale sul futuro della città. Il progetto si è aperto con un evento presso il Rettorato basato sull’Open Space Technology, protocollo che consente ai partecipanti di indicare i temi di discussione e stimolare la riflessione. All’evento hanno partecipato numerosi numerosi cittadini, di diversa provenienza, che hanno approfondito numerosi argomenti e si sono resi disponibili a partecipare alla continuazione dei lavori.

In questo ruolo catalizzatore, come reagiscono i giovani, studenti o meno, e come il territorio.

 In molti casi si avverte decisamente il desiderio di partecipazione, sia da parte degli studenti che da parte dei cittadini. Entrambe le categorie, evidentemente, vedono l’Università come un attore cruciale nel dibattito cittadino e nello sviluppo della città. In particolare, gli studenti trovano nelle attività dell’Università lo strumento per rendere la loro presenza a Siena – molti, infatti, i fuori-sede – ancora più partecipativa. Anche gli altri giovani senesi mostrano interesse per le iniziative dell’Università, dalla Notte dei Ricercatori ai seminari tematici sull’alimentazione, dalle numerose iniziative in ambito sportivo al Career Day.

Pag. 6 L'Università ha recuperato il ruolo di catalizzatore di progetti foto 2Che abbiamo visto aver raggiunto dei numeri notevoli. a tal proposito, qual è il ruolo delle imprese e la collaborazione.

Da qualche anno ci stiamo impegnando per rendere il rapporto con le imprese più stretto e reciprocamente fruttuoso. Lo dobbiamo ai nostri studenti e al nostro sistema produttivo, e abbiamo inserito il tema dell’occupabilità all’interno delle nostre linee di programmazione strategica. Abbiamo pertanto attivato un programma, USiena Open, dedicato a rafforzare le competenze trasversali dei nostri studenti che, anche in collaborazione con le imprese del territorio, fornisca ai nostri studenti strumenti idonei a potenziare le loro opportunità professionali. Molte imprese del territorio ci seguono su questo terreno, partecipando attivamente alle nostre iniziative, come recentemente avvenuto per il Career Day. Altre contribuiscono direttamente sia ai progetti formativi, penso al sostegno al sistema di dottorato attraverso il finanziamento di borse di studio, sia ai progetti di ricerca, laddove esse costituiscono partners complementari ai nostri gruppi di ricerca.

La ricerca a volte è erroneamente percepita come lontana dalla quotidianità, troppo relegata ad una sfera solo accademica. Quali sono i progetti internazionali e come ricadono sui giovani e sulla città in genere.

L’Università di Siena ha una vocazione internazionale, e all’internazionalizzazione è stata dedicata, quest’anno, anche la cerimonia di Inaugurazione dell’anno accademico. Il crescente numero di percorsi di studio insegnati in lingua inglese, 10 nell’anno accademico 2015/16, ha aumentato la nostra attrattività nei confronti degli studenti internazionali, ad oggi quasi 1000 provenienti da 80 diversi paesi. L’attrattività del nostro Ateneo nei confronti degli studenti internazionali si manifesta anche con i numerosi programmi di mobilità che portano a Siena ogni anno diverse centinaia di studenti. Giova ricordare che la nostra Università è la prima in Italia nel rapporto tra studenti Erasmus incoming e numero totale di iscritti. La presenza di studenti internazionali in città rappresenta indubbiamente un elemento di crescita. Non soltanto perché essi rappresentano una risorsa economica, ma anche perché la loro interazione con i nostri studenti aumenta il grado di internazionalizzazione e di inclusione sociale. Vi è poi, fondamentale, lo sforzo per consentire ai nostri studenti di partecipare ai programmi di mobilità “in uscita”. Anche qua il costante impegno della nostra struttura amministrativa consente a molti nostri studenti di trascorrere periodi di formazione presso Università e istituzioni di ricerca straniere, periodi che rappresentano, accanto alla crescita culturale, anche momenti fondamentali di arricchimento personale. Infine, merita di essere ricordato il ruolo dell’Università di Siena all’interno del Sustainable Development Solutions Network (SDSN), nell’ambito del quale USiena ha l’onore e l’onere di coordinare le attività per il bacino del Mediterraneo (Regional Center). La centralità del tema è testimoniata dal fatto che a fine settembre 193 paesi dell’ONU hanno solennemente adottato il 17 “Obiettivi per lo sviluppo sostenibile” (Sustainable Development Goals), obiettivi che sono scaturiti dal lavoro delle istituzioni aderenti a SDSN e che  impegnano tutti i governi a mettere in pratica azioni concrete per lo sviluppo sostenibile. Essere al centro di un progetto di così grande rilievo internazionale è certamente motivo di soddisfazione per l’Ateneo e di grande prestigio per la città. Con riferimento alla percezione comune dell’importanza della ricerca, il successo di pubblico della recente edizione della Notte dei Ricercatori ci mostra che quando i ricercatori escono dai loro laboratori e spiegano ai cittadini la rilevanza delle loro ricerche, la cittadinanza risponde con interesse e si crea un’interazione importante che arricchisce tutti.

Rifacendosi ad alcuni eventi dell’ultimo mese, il tema ‘cibo ed expo’, trainante per ovvie ragioni nel 2015. Quali risultati sono stati ottenuti.

L’impegno sui temi dell’agrifood, già presente nei nostri laboratori da anni, si è ulteriormente rafforzato nel 2015, in concomitanza con l’Expo di Milano. Dopo la costituzione del network USiena Agrifood, che coordina le attività dei numerosi gruppi di ricerca impegnati sul tema, presso il cortile del Rettorato è stata organizzata una rassegna di eventi – “Il nostro cibo, la nostra storia, il nostro futuro” – avente come obiettivo la valorizzazione e la divulgazione delle attività di ricerca dell’Ateneo in ambito agrifood. Gli eventi, che hanno spaziato dagli aspetti nutrizionali e nutraceutici, a quelli culturali e della rappresentazione letteraria, passando per la ricostruzione storica, la tracciabilità e salubrità dei cibi e le produzioni innovative, hanno riscosso grande successo, con la partecipazione attenta dei cittadini e la collaborazione di imprese del territorio che hanno messo a disposizione i loro prodotti per assaggi e aperitivi. Expo, didattica, sviluppo, ma anche programmazione eventi, molti in questa fine estate inizio autunno, diversi tra loro: ricerca, musica, sport.

Cosa è in programmazione a breve?

In aggiunta agli eventi già ricordati sopra, il prossimo obiettivo di rilievo è rappresentato dall’apertura del Santa Chiara Lab, centro multidisciplinare di sviluppo di competenze trasversali e soft skills che è in programma entro la fine del 2015. Si tratta di un luogo, aperto ai nostri studenti, alle imprese, ma anche al resto della città, dove gli studenti potranno sperimentare, interagire, innovare, nell’ottica di sviluppare competenze trasversali extra-disciplinari utili per migliorare la propria competitività nel mondo del lavoro. L’abbiamo pensato come un luogo di incontro tra studenti di diversa formazione, e tra studenti e imprese, e dove gli studenti abbiano l’opportunità di lavorare con strumentazioni e tecniche innovative, e abbiano la possibilità di incontrare direttamente il mondo del lavoro. Siamo convinti che sia necessario fornire agli studenti l’opportunità di rafforzare la propria personalità anche grazie a competenze diverse dalla propria formazione disciplinare, perché la duttilità e la capacità di adattarsi a situazioni eterogenee, in un mondo del lavoro in continua trasformazione, può rappresentare un utile – se non indispensabile – elemento di successo.

Parliamo di obiettivi. Quali quelli raggiunti e quali le nuove frontiere.

Abbiamo conservato elevati livelli qualitativi nella didattica e nella ricerca, abbiamo mantenuto la nostra attrattività nazionale e internazionale, abbiamo rafforzato il rapporto con la città e il territorio, abbiamo arricchito la nostra dimensione internazionale. Ci aspettano sfide ancora importanti nell’implementazione delle nostre linee strategiche: servizi agli studenti, internazionalizzazione, occupabilità dei laureati, sviluppo sostenibile. Affronteremo le nuove sfide con grande entusiasmo convinti che l’unico percorso possibile di sviluppo sostenibile sia quello che poggia sui pilastri della formazione, della ricerca e dell’innovazione.