Qualcuno è un po’ timido e ha paura a parlare in pubblico, qualche altro più esuberante. I diciassettenni del Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna” di Siena che, per una mattina, si sono trasformati in “Apprendisti Ciceroni®” appositamente formati dal Fondo Ambiente Italiano, si presentano molto motivati, ma qualcuno di loro rifiuta l’intervista. “A parlare con te non ci penso nemmeno” – mi dice subito senza esitazione un giovanottone dai capelli castano chiaro, ma, fortunatamente, altri, anzi, altre, si fanno subito avanti senza problemi. Siamo nell’era dei nativi digitali ipervisibili sui social (Kim Kardashian docet) e, per qualcuno, essere intervistato è un’occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. “L’esperienza mi è piaciuta molto – dichiara una studentessa – non solo perché altri ragazzi della nostra età possono conoscere più in dettaglio la storia della Chiesa di San Sebastiano, ma anche perché ci viene offerta l’opportunità di poter parlare in pubblico, cosa che a me piace fare. Sicuramente anche per coloro che si vergognano un po’ a causa della timidezza, questa può rivelarsi un’esperienza formativa”. “L’iniziativa è molto carina – le fa eco una compagna di classe – ma sinceramente a me parlare in pubblico un po’ mi mette ansia. Comunque, ce la possiamo fare! E poi, vuoi mettere la possibilità di poter condividere con altri ragazzi della nostra età la possibilità di conoscere cose nuove?”. “La mattinata Fai dedicata alle scuole mi ha permesso di entrare maggiormente in contatto con il mondo esterno e di approcciarmi con la gente, questo mi sta dando una grande soddisfazione personale” – aggiunge senza esitazione un’altra diciassettenne”. Nel frattempo, una marea di zaini si avvicina. Sono i ragazzi degli altri istituti di Siena in visita alle chiese aperte per l’occasione dal Fai, San Rocco, San Sebastiano e San Giovannino della Staffa , pronti ad ascoltare i loro coetanei che si dilettano tra la spiegazione di un dipinto e l’altro. Sono tutti coinvolti, anche coloro che non sono i primi della classe partecipano con entusiasmo mettendo a frutto il proprio talento di “public speakers”.