Tema scottante e fondamentale quello del Dopodinoi, per famiglie, persone e amministrazioni. Ogni territorio si sta attrezzando con la continuazione di progetti in essere e avvio di progetti sperimentali, ma resta un far guida il rapporto con la Regione senza il cui appoggio il territorio non riesce a far fronte alla quotidianità. A tal proposito oggi a due anni dalla sua nascita il Coordinamento del Dipoi svolge un fondamentale ruolo di sostegno e rappresentanza. Nasce nel giugno 2012 al termine di un percorso promosso dal CESVOT, Centro Servizi Volontariato della Toscana, dall’esigenza di promuovere una diversa idea di qualità della vita delle persone disabili gravi che non sono in grado di gestirsi da sole. Il 30 novembre 2013 il coordinamento si è trasformato in una associazione di secondo livello, associazione di associazioni che condividono il tema e le esperienze del “durante dopo di noi”. Contestualmente è stato eletto un consiglio direttivo che rappresenta nove province toscane. Il DIPOI nasce per “fare rete” fra le tante realtà che in Toscana si occupano di “durante e dopo di noi”, molte delle quali gestiscono anche servizi o strutture residenziali e semi-residenziali per persone con disabilità. L’obiettivo è quello di chiedere a Regione, ASL ed Enti Locali di affiancarle nel promuovere l’organizzazione di servizi alla persona per l’integrazione sociale nella fase del “durante noi” e di strutture residenziali e semiresidenziali per il “dopo di noi”, promuovendo le buone pratiche riscontrabili in Toscana e in Italia. Altri obiettivi del Coordinamento DIPOI sono lo scambio e l’approfondimento di esperienze progettuali, un percorso di maggiore visibilità e rappresentanza, maggiore autorevolezza nel confronto con le istituzioni per superare le difficoltà che ancora incontrano le persone disabili. Il DIPOI vuole essere quindi un interlocutore presente a tutti i tavoli di discussione istituzionale, in particolare sui temi del “durante e dopo di noi” per realizzare progetti di vita e inserimento sociale delle persone con disabilità. Per questo saranno avviati una serie di incontri per sottoporre all’attenzione delle Istituzioni, a partire dalla Regione Toscana, i contenuti della Piattaforma DI-POI. Ad oggi le organizzazioni, presenti nel territorio Toscano, che hanno aderito al DIPOI sono 46.

In attesa che la legge sul Dipoi arrivi a destinazione, la Presidente Patrizia Frilli sottolinea la necessità che “il Governo garantisca copertura finanziaria. All’assessore Saccardi abbiamo già chiesto un incontro per verificare i vari passaggi a livello regionale». Continua Frilli “Su iniziativa dell’On Ileana Argentin è stato anche recepito il raddoppio della detrazione per le assicurazioni sulla vita in favore di persone con grave disabilità, e questo è senza dubbio un elemento migliorativo del testo. È chiaro che per le persone con disabilità e per i loro familiari che come Coordinamento Dipoi rappresentiamo, sarebbe importante la Legge fosse definitivamente approvata. Anche perché successivamente dovranno essere adottati diversi decreti attuativi che ne posticiperanno l’operatività effettiva al 2016. Sarà importante consolidare sul territorio regionale la rete di associazioni e fondazioni ascoltandone esigenze e proposte e trasmettendone le istanze alle istituzioni». In attesa del varo della legge che dia nuova linfa e speranza al fare, è essenziale che le associazioni, le fondazioni e gli enti preposti continuino il loro certosino lavoro di rete che parte dalla nascita della persona per la costruzione di un progetto di vita adeguato, dignitoso, inclusivo e rispettoso della persona. Una grande campagna lanciata dalla Fihs (federazione italiana per il superamento dell’handicap) tempo fa recitava ’nulla su di noi senza di noi’. La persona al centro, ma presto con le leggi e gli interventi, perché si possa dare delle risposte valide a tante persone e tante famiglie. In attesa dell’incontro che il Dipoi avrà in Regione con l’Assessore Saccardi, il Dipoi continuerà a vigilare e fare da stimolo con la sua rete di associazioni e fondazioni.