Era attesa la fase esecutiva del progetto Siena cardio protetta e finalmente partirà. A breve saranno installati i primi defibrillatori in città. Sette prime zone saranno servite e a queste faranno seguito presto altre postazioni strategiche per coprire a tappeto tutto il territorio. La città sarà invasa da strumenti che la renderanno ancora più accogliente, in senso sanitario, e servita in funzione di tutti i cittadini che ne potranno avere la necessità. La novità sta nell’aver realizzato un progetto dove il cittadino sia il primo soccorritore senza per forza essere un sanitario: dopo opportuna formazione sarà in grado di poter far funzionare le macchine e sarà responsabilizzato per l’innesco del circuito salvavita che permetterà di intervenire entro quel brevissimo lasso di tempo necessario a salvare una vita. Ingenti sono le cifre relative alle morti per arresto cardiaco, circa 70.000 l’anno in Italia e 400.00 in Europa. Cifre da capogiro se si riportano ad un ritardo dei soccorsi. Una strumentazione telecontrollata di ultima generazione permetterà invece di avere a disposizione macchine che sono in grado di intervenire subito, attivare il 118 e reclutare nell’immediato personale preparato ad operare. Ma sono strumenti in grado anche di essere in autocontrollo e gestione per permettere alla centrale operativa del 118 di monitorare 24 ore su 24 l’andamento e lo stato della macchina inviando segnali di funzionamento e geolocalizzazione.

Il meccanismo che ruota attorno agli strumenti dislocati in città permetterà di localizzare con un semplice sms il personale formato più vicino. Questo arriverà sul posto e attiverà la macchina. A sua volta questa sarà in grado di farsi ‘trovare’ e permettere ai soccorsi di arrivare. Comune, Università, Ordine di medici, 118 e ChiantiBanca hanno lavorato insieme per realizzare un progetto inclusivo che fosse all’avanguardia per strumentazione e progettazione, ma che al contempo potesse dare delle risposte concrete in termini statistica e che riuscisse a coinvolgere nella sensibilizzazione alla problematica di precoce intervento tutta la popolazione. Il progetto partirà dopo le prime formazioni sul campo (gratuite) e non appena a disposizione cittadini formati definiti ‘laici’ in grado di essere a disposizione sul territorio. “Una città sempre più sostenibile. Un progetto sociale di stimolo al volontariato e alla presa di coscienza della responsabilità civile di ognuno nei confronti degli altri. Un essere città smart ed intelligente con delle risposte vere e all’altezza di quello che davvero la città sa e può offrire – ha sottolineato il vicesindaco Fulvio Mancuso durante la presentazione del progetto -. Migliorare la qualità della vita. Un salto di qualità che andrà ad incidere favorevolmente anche sull’ immagine sulla città”.

Sergio Mondillo Direttore della Cardiologia Universitaria di Siena affiancato dal Cardiologo Flavio D’Ascenzi, ha precisato che “il precoce intervento è il fattore determinante per salvare una vita e il sistema di volontari formati ad utilizzare gli strumenti a disposizione sono la rete che permette a tutti gli attori specializzati di agire tempestivamente”. Un progetto questo che viene da lontano, dalla città di Piacenza con il ‘Progetto Vita’ e che ha fatto scuola in tutta Italia: creare città attente, consapevoli, formate, e pronte a rispondere immediatamente. Roberto Monaco, Presidente dell’Ordine dei Medici della Toscana e Direttore del 118 ha ribadito che senza una volontà e una coscienza comune il progetto non poteva essere realizzato. Il pubblico e il privato si sono messi insieme per ottenere strumenti, personale qualificato, formazione, e tutto ciò che fosse necessario alle varie fasi propedeutiche ed esecutive, ma anche per sensibilizzare, far conoscere, diffondere quanto più possibile il ‘verbo’ per allargare la rete di volontari formati in grado di intervenire e far scattare la macchina dei soccorsi. “Un grande passo in avanti pe la vita”.

Per la formazione gratuita per diventare primi soccorritori si può chiamare il numero 0577.285163 dalle ore 11 alle 13. Il primo corso per volontari partirà il 15 di ottobre, quando saranno già uscite le nuove linee guida nazionali per gli interventi.  Il supporto del mondo del credito è stato fondamentale per la realizzazione del tutto. ChiantiBanca ha aderito al progetto per “contribuire ad iniziative concrete sul territorio volte al miglioramento della qualità della vita della sua comunità di riferimento”, come ha precisato nel comunicato stampa di presentazione il Presidente Claudio Corsi. Per una città sempre più smart, in modo intelligente, e soprattutto in modo efficace.