Pag. 23 Canile o allevamento foto 2Dopo aver analizzato, nel precedente articolo, che per una sana vita di coppia fra cane e proprietario è necessario scegliere la razza più adatta alle nostre esigenze, sia fisiche che logistiche, andiamo, adesso, a trattare le dinamiche di coloro che desiderino fare una scelta di “cuore” e prendere un cane da un canile. Nel nostro territorio abbiamo due canili: uno a Poggibonsi e l’altro a Murlo. Statisticamente è più probabile che in canile si trovino cani meticci di ogni età e taglia. L’adozione di un cane adulto spesso risulta essere più difficoltosa di quella di un cucciolo, infatti, dovremo tenere presente non solo le caratteristiche caratteriali del mix genetico, spesso incomprensibili ad un primo incontro, ma anche all’esperienza di vita che il cane ha fatto prima e durante la vita da canile, informazioni spesso non facilmente reperibili. 

Nel caso di un cucciolo già sappiamo che non vi sono esperienza di vita significative se non l’allontanamento dalla madre, qualora sia già avvenuto,  informazione utile è sapere se tale allontanamento è avvenuto prima dei sessanta giorni di vita del cane. Per quanto il canile sia ben gestito il lavoro degli addetti è sicuramente estenuante e spesso sotto-sovvenzionato, quindi ci aspettiamo che il cucciolo passi la maggior parte delle sue giornate chiuso in un box nella migliore delle ipotesi in compagnia di madre e fratellini, ma sicuramente lontano da quello che sono le caratteristiche di una vita in appartamento.

La pazienza e una gestione corretta del cane fin dal primo momento in cui lo introduciamo a casa è fondamentale: non creare un vizio è sicuramente meglio che toglierlo successivamente!

Il cucciolo da allevamento, se l’allevatore fa un buon lavoro, ha già appreso delle informazioni domestiche sia dall’allevatore stesso sia dalla madre, soprattutto se il cucciolo rimane nel gruppo di nascita e in un ambiente assolutamente stimolante a livello sensoriale, fino alla dodicesima settimana di vita. Infatti, il periodo che va dalla quarta alla dodicesima settimana di vita del cane,  è definito periodo della socializzazione. E’ base fondamentale per uno sviluppo equilibrato del cane. Se in questo periodo il cucciolo non viene saggiamente messo in contatto con gli stimoli della vita quotidiana rischieremo di avere un cane con tendenze fobiche e spesso anche aggressive. Dovrete quindi, nel caso del cucciolo del canile, non solo assicurarvi che i primi trenta giorni di vita nella nuova casa siano privi di stimoli negativi, ma molto probabilmente fare anche un percorso di risocializzazione del cucciolo notando con molto attenzione tutte le reazioni posturali che il cane ha di fronte a ogni stimolo quotidiano, qualora compaiano posture timorose intervenire prontamente eseguendo le tecniche più opportune. Anche in questo caso, essere seguiti da un professionista può agevolare non poco i futuri anni di vita che il vostro cucciolo passerà al vostro fianco. Prendere un cane non dovrebbe essere sinonimo di limitazione della nostra vita quotidiana ma bensì un arricchimento dato dalla sua presenza in ogni nostra attività.

Qualora vogliate visitare un canile con l’intento di adottare un cucciolo gli operatori del Centro di Educazione “L’Orma del Cane del Dr. Luigi Fabbrini” sono a disposizione per accompagnarvi e darvi utili consigli sul pre e post adozione.