Un po’ di più che un alimentari, tutti nella zona della Selva conoscono Alberto, quel signore simpatico con il suo negozio che attira l’attenzione con le sue decorazioni spiritose all’esterno e interno. Arance con gli occhi e bocca, le ghirlande di frutta e verdura, la zucca che ti saluta all’ingresso sono le paeticolarità che fanno speciale questo (non cosi) piccolo alimentari nell’angolo della piazzetta di Bocco.

Alberto è originario di Poggibonsi ma è stato adottato da Siena e dalla Contrada della Selva, in negozio insieme a tutte le altre decorazioni, possiamo vedere la bandiera della Contrada, i piatti della Selva e il poster di Tittia su Polonksi che vincono l’ultimo Palio d’agosto: “Sì, sono stato adottato dalla Contrada, do da mangiare ai cavalli che corrono il Palio. D’altronde  sono qui dalla mattina alla sera, aperto tutti i giorni”.

“Tutta la roba è di Siena, di zona. Più vicina è, più bona è” dice Alberto. In questo alimentari si può trovare la frutta, la verdura arrivata dai mercati ma anche dai contadini che gli portano ‘cose speciali’! Ci sono panini e c’è l’acqua… gratis! “Quando ero piccolino mi ricordo che si andava al bar, a chiedere un bicchiere e ci davano l’acqua della cannella, uno, due bicchieri… fino a che non ci mandavano via! (ride ndr) Come fai a non dare l’acqua? E’ un bene necessario, un bene comune! Quindi perché  non farlo, io lo fo’… con gas, senza gas, come la vuoi? Vuoi una foglia di prezzemolo? Io te la fo’ paga’? no!”. Alberto ci crede all’orto di quartiere: sulla cornice della finestra, ha messo diversi vasi con salvia, prezzemolo, sedano e rosmarino fra altre erbe aromatiche. Di giorno le finestre sono sempre aperte, quindi anche se lui non c’è, la gente può passare a prendere un po’ di erbe per cucinare. L’orto del quartiere è bello e originale, ma soprattutto gratuito! Poi vengono degli amici e gli portano di volta in volta un po’ di basilico, rosmarino, origano.

Ad attrarre l’attenzione sono anche le singolari decorazioni tutte fatte da Alberto che prende un po’ ispirazione dal suo nipotino: quando va a trovarlo gli lascia le figure di plastica. Poi riceve delle cose di antiquariato da qualche amico e usa la frutta e le verdure per fare le sue proprie opere d’arte: dalle ghirlande ai personaggi di arancia. Così Alberto rende la bottega un piacevole punto di ritrovo. “E’ da anni che mi sono messo a decorare questo locale, passo qui le mie giornate quindi cerco di staei in un posto che mi deve garba’!”

Pag. 26 Alberto, il negoziante di rione che vende la frutta con un sorriso foto 3Abbiamo sentito delle storia su uno speciale car sharing? “Io prima stavo a Staggia Senese – risponde – che dista da qui una mezz’oretta: allora il car sharing l’ho fatto trovandomi con Bernardo Giorgi, che sta in via Valepiatta: ci siamo conosciuti per caso ed è nata questa cosa, lui andava a lavorare a Badesse la mattina alle otto, e tornava la sera alle sette. Gli orari miei erano simili, alle sette di mattina ero già qui, quindi prendevo la sua macchina la sera, dormivo a casa e la mattina si riprendeva la macchina e andava a lavorare. L’abbiamo fatto per quasi un anno. E poi io son tornato di casa qui a Siena, e lui da un’altra parte.

Questa esperienza è stata una bella cosa condivisa molto positivamente. La macchina una Marbella rossa, io la chiamo la freccia Rossa!” Ha ancora la chiave, quando Bernardo viene a trovare il suo figliolo, lascia la macchina da Alberto in sosta, “Se ha bisogno gliela sposto, o se ho bisogno di usarla, la prendo!”.

E quando si chiede cosa ama di più del suo lavoro, senza pensarci manco un secondo, Alberto risponde: “La Gente!Cci sono i lati belli e i lati non tanto belli, ma adoro il tutto compreso! Si potrebbe scrivere un libro di tutte le esperienze belle che mi ha portato l’essere qui, tante cose che mi fanno ridere, come quando i turisti pensano che devono comprare il salame completo, e che la macchina per affettare sia per bellezza!”.